
(Adnkronos) –
Francesco Facchinetti ha raccontato con ironia, ospite oggi a ‘La volta buona’, il suo lungo percorso per combattere la calvizie. Il cantante, figlio di Roby Facchinetti, ha raccontato di aver provato praticamente “di tutto”, tirando in ballo anche l’eredità dal padre: “Io sono figlio di mio padre. Lui non mi ha donato la sua voce, ma mi ha donato i pochi capelli”, ha scherzato.
Il suo percorso ha seguito vari step: “Ho iniziato con le fiale, che ‘aiutano la naturale ricrescita dei capelli’. Ma se i capelli non crescono, non cambia nulla, no?”, ha raccontato. Poi è passato alle ‘polverine magiche’ e, successivamente, al trapianto: “Sono andato in Grecia. Ho provato un male incredibile: ti prendono un capello alla volta e fa malissimo. Poi, dopo il trapianto, prima di ricrescere, i capelli cadono”, ha raccontato, sempre con ironia.
Infine, è arrivata la soluzione che, come racconta Facchinetti, lo ha finalmente soddisfatto: “Ho incontrato la patch cutanea, una membrana con decine di migliaia di capelli. A me piace così. Mi fa i capelli di Enzo Paolo Turchi”, ha scherzato. “Ma ho fatto una cosa naturale, il risultato mi piace”.
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