90 anni dedicati alla scienza e alla ricerca: nato l’8 settembre 1932 a Pace del Mella, vicino Messina, Francesco Pagano si è trasferito per la specializzazione a Padova, dove ha avviato il percorso che lo ha portato a diventare uno dei luminari dell’urologia in Italia e a far nascere, nel 1996, la Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata e il VIMM, l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare.

Una vita, una carriera ed una storia ricca di sfide vinte e di soddisfazioni, ma anche di ostacoli da superare, ricordata e celebrata in una serata speciale – il giorno del suo compleanno – e in uno dei luoghi che lo hanno visto protagonista: l’Università di Padova. 

La suggestiva Sala dei Giganti, per l’occasione gremita da oltre 200 partecipanti tra rappresentanti delle istituzioni, dell’università, delle professioni, della scienza e della ricerca, ha fatto da cornice all’evento, organizzato e fortemente voluto dalla Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata con il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, della Regione Veneto e dell’Università di Padova.

Ed è stata proprio la Magnifica Rettrice Daniela Mapelli, dopo l’introduzione della giornalista Federica Cappellato, ad accogliere il pubblico e aprire i saluti al Professor Pagano, con un intervento che ha ricordato l’importanza della passione e dell’amore per la ricerca, e la capacità di trasferirla alle nuove generazioni.

Accorato e affettuoso il “Buon Compleanno” di Giustina Destro, VicePresidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata, che nel suo intervento ha ripercorso i 40 anni di amicizia con “Franco”, ricordando i momenti salienti che l’hanno contraddistinta.

Gratitudine e ammirazione per quello che ha definito “un’icona” sono stati al centro dell’intervento del Presidente Luca Zaia, che ha ribadito la volontà della Regione Veneto di sostenere il VIMM e la ricerca, in un momento in cui la gestione della sanità rimane centrale e al centro del dibattito.

Dopo i saluti, momento culminante della serata sono state la lectio magistralis di Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – IRCCS di Milano, dal titolo “Saper parlare agli ammalati e discuterne anche quando si sbaglia: cose che si imparano? O forse no”, e il dialogo-intervista del Prof. Francesco Pagano con Giuseppe Remuzzi, moderato da Roberto Papetti, Direttore de “Il Gazzettino”.

Al termine del dibattito, il Sindaco di Padova Sergio Giordani ha consegnato a titolo di onorificenza le chiavi della città a Francesco Pagano.

La serata si è poi conclusa con un intrattenimento a cura di Cristiano Parolin, artista letterario e musicale, che ha letto alla platea due brani da “Uno, Nessuno e Centomila” di Luigi Pirandello e da “Vivi” di Charlie Chaplin, oltre ad eseguire al pianoforte un brano di “Beautiful that Way” – colonna sonora del film “la Vita è Bella”.