
Il tecnico biancorosso ha ricevuto il riconoscimento come miglior allenatore dell’area; il difensore è stato scelto quale miglior giocatore del club.
Gallo e Cuomo al Galà del Calcio Triveneto hanno rappresentato il L.R. Vicenza nella ventiseiesima edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Italiana Calciatori con l’Unione Stampa Sportiva Italiana. Fabio Gallo è stato premiato come migliore allenatore del Triveneto, mentre Giuseppe Cuomo ha ricevuto il riconoscimento riservato al miglior giocatore biancorosso della stagione sportiva 2025/26.
La cerimonia si è svolta nella sede dell’Associazione Italiana Calciatori, dove tecnico e difensore hanno ritirato i premi assegnati sulla base del percorso compiuto nell’ultima annata. Il doppio riconoscimento lega il risultato della squadra al contributo della guida tecnica e alla continuità del reparto difensivo.
Il premio arriva mentre il club affronta la nuova stagione di Serie B e prepara la trasferta successiva alla gara tra Pisa e L.R. Vicenza. Per Gallo assume il valore di una conferma del lavoro svolto nel campionato precedente; per Cuomo segnala il rendimento individuale espresso nell’arco dell’intera stagione.
Gallo e Cuomo al Galà del Calcio Triveneto, il significato dei due premi
Il Galà riunisce ogni anno protagonisti delle società professionistiche del Veneto, del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia. Il criterio territoriale consente di mettere a confronto esperienze di categorie differenti e di riconoscere allenatori e calciatori che hanno inciso maggiormente nelle rispettive squadre.
Gallo è stato scelto per il lavoro tecnico che ha accompagnato il percorso del L.R. Vicenza nella stagione 2025/26. Il premio a Cuomo, invece, riguarda il rapporto diretto con la squadra biancorossa: il difensore è stato indicato come miglior giocatore del club in quella stessa annata.
I riconoscimenti non incidono sulla classifica del nuovo campionato, ma restituiscono una valutazione del lavoro già compiuto. Per il L.R. Vicenza rappresentano anche un segnale di continuità tra il risultato collettivo, l’organizzazione tecnica e il rendimento dei singoli, in una fase nella quale la squadra deve misurarsi con un livello competitivo più alto.


































