Gas russo e bollette, Valdegamberi replica a Meloni: «Confronto serio sui costi»

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Gas russo e bollette, Stefano Valdegamberi interviene sui costi energetici

Stefano Valdegamberi contesta la linea di Giorgia Meloni e chiede un confronto sui costi di gas russo e GNL per famiglie e imprese.

Gas russo e bollette tornano al centro del confronto politico con l’intervento di Stefano Valdegamberi, esponente di Futuro Nazionale e consigliere regionale eletto nel Veronese. Valdegamberi replica alle critiche della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e invoca un confronto basato sui costi delle diverse fonti. I dati europei sul mercato energetico sono pubblicati periodicamente dalla Commissione europea.

La sua tesi parte dalla legge della domanda e dell’offerta: un aumento delle forniture, a condizioni comparabili, dovrebbe esercitare una pressione al ribasso sui prezzi. Secondo Valdegamberi, escludere in partenza canali alternativi impedirebbe di valutare tutte le opzioni disponibili per ridurre la spesa energetica.

Il consigliere aveva già collegato inflazione e competitività al caro energia per imprese e famiglie del Veneto. Ora concentra la propria critica sul raffronto tra gas trasportato attraverso i gasdotti e gas naturale liquefatto.

Gas russo e bollette, il nodo del confronto con il GNL

Valdegamberi sostiene che il GNL comporti costi aggiuntivi per liquefazione, trasporto marittimo e rigassificazione. Da questa premessa ricava la richiesta di non escludere forniture russe qualora fossero offerte a condizioni competitive. La sua è una posizione politica autonoma, che non equivale a una verifica conclusiva dell’effetto sui prezzi finali.

Il costo pagato da famiglie e aziende dipende infatti da numerose variabili: contratti, infrastrutture, domanda internazionale, stoccaggi, oneri di rete, fiscalità e rischi geopolitici. Sicurezza degli approvvigionamenti e diversificazione restano inoltre elementi centrali della strategia europea dopo la crisi energetica.

Nel rivolgersi a Meloni, Valdegamberi afferma che sicurezza energetica, competitività industriale e potere d’acquisto devono essere valutati insieme. Sul rapporto tra gas russo e bollette chiede quindi numeri comparabili e un dibattito pubblico sui costi effettivi, anziché una contrapposizione affidata soltanto agli schieramenti politici.