Da Gasparri a Garavaglia, gli sfondoni in difesa dei provvedimenti del Governo

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Ministro del turismo Garavaglia con presidente Zaia (repertorio 2021)
Ministro del turismo Garavaglia con presidente Zaia (repertorio 2021)

Manovra Economica… dal momento che per il 90% è incentrata sul contenimento della bolletta energetica, è ovvio che poi si finisca a parlare di rifiuto del Pos e tetto al contante (con buona pace del sottosegretario Fazzolari) con Gasparri e Garavaglia a prendersi la scena. Diversamente dovremmo parlare del nulla, cosa forse più consona alla manovra, ma difficile da rendere giornalisticamente.

Il problema è che, ascoltando vari esponenti della maggioranza di governo difendere questi provvedimenti, viene da chiedersi se abbiano una pur vaga idea dell’argomento.
Una decina di giorni fa, Maurizio Gasparri, lo Chef Ruffi della politica italiana, veniva intervistato da David Parenzo sull’innalzamento a 5000 euro del tetto per l’uso del contante. E difendeva la norma sostenendo che lui non andrebbe mai in giro con 5000 euro in contanti, ma una persona dovrebbe essere libera di prelevarne 5000 in banca e poi spenderne 50 alla volta.
Cosa che, ovviamente, era possibile anche prima.
Anzi, non mi risulta sia mai esistito un limite al prelievo in contanti dal proprio conto corrente. Basterebbe chiederlo all’ottimo Ragionier Spinelli, abituato a prelevare milioni di euro in contanti per le “esigenze” di Silvio Berlusconi.
Il limite è  relativo a quanto contante posso utilizzare per una singola spesa. Prima, un rapinatore di banche doveva accontentarsi di una vacanza a Minturno (e anche anche). Ora, può andare alle Maldive.
Un paio di giorni fa, era invece il leghista Massimo Garavaglia a difendere il provvedimento con cui un esercente può rifiutare pagamenti tramite Pos, al di sotto dei 60 euro. E lo faceva con la curiosa motivazione per cui “gli anziani preferiscono pagare in contanti“.
Ecco, bisognerebbe spiegare a Garavaglia che il tema non sono le opinabili preferenze di pagamento degli anziani, ma il fatto che il tassista di turno possa rifiutarsi di farti pagare col bancomat una corsa, magari obbligando proprio un povero anziano ad andare in cerca di uno sportello da cui prelevare.
Il dubbio, quindi, è se ci sono o ci fanno, per dirlo alla romana. Se ci stanno prendendo per i fondelli, o se non sanno neppure quello che stanno approvando. Sinceramente non so quale tra le due alternative sia la più spaventosa.