Un genitore – lo comunicano i Carabinieri di Bassano del Grappa (qui altre notizie sui carabinieri, ndr) – sorprende il figlio, tossicodipendente già in cura presso il Ser. D. bassanese per dipendenza da alcol e droga mente confeziona e fuma una sigaretta con del tabacco mescolato ad una sostanza bianca.

Consapevole della pericolosità di tale fatto per una persona per giunta già sottoposta a terapie per le proprie dipendenze, il 27 settembre scorso il genitore decide di accompagnare il figlio alla visita di controllo periodico presso il Servizio Dipendenze bassanese, e di parlarne con gli operatori, riferendo di essere a conoscenza della detenzione di ulteriore stupefacente.

Consigliato dai sanitari, il padre si reca con il figlio tossicodipendente direttamente in caserma e riferisce i fatti ai militari, che, senza perdere tempo, perquisiscono il ragazzo, trovandogli addosso, occultati in un calzino, pochi grammi di marijuana e tre pasticche di Ecstasy, sostanza, anche nota come MDMA, che crea una forte dipendenza principalmente psicologica ed è caratterizzata da una marcata neuro tossicità.

I carabinieri si recano, quindi, all’abitazione dove il ragazzo vive con i genitori, ma la perquisizione non consentiva il rinvenimento di altro stupefacente. Gli esami di laboratorio effettuati sulle sostanze sequestrate, consentivano di stabilire che ogni pastiglia superava abbondantemente il quantitativo di principio attivo previsto per la detenzione ai fini di un uso esclusivamente personale, per cui i militari denunciavano* il ragazzo alla Procura della Repubblica competente per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, ai sensi dell’art. 73 del Testo unico sugli stupefacenti.

* “Si rappresenta che la misura è stata eseguita nella fase dell’indagine preliminare e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda per la quale si procede sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”.