
Il Veneto si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia per quanto riguarda il gioco d’azzardo, con una spesa pro capite significativamente inferiore alla media nazionale. Ecco i dati completi e le ragioni del boom del gioco online.
Nel panorama italiano del gioco d’azzardo, che nel 2025 ha toccato la cifra record di 170 miliardi di euro investiti complessivamente, il Veneto emerge come una delle regioni più virtuose. Con una spesa media pro capite di appena 829 euro per il gioco nei luoghi fisici, la regione si posiziona nettamente al di sotto della media nazionale di 1.563 euro.
Anche l’indice dei conti attivi online in Veneto si attesta a 0,20, contro una media nazionale di 0,34. Questi dati, riferiti al 2024, confermano come la popolazione veneta mantenga un rapporto più equilibrato con il gioco d’azzardo rispetto ad altre aree del Paese, dove la spesa supera abbondantemente i tremila euro annui.
Nonostante questa virtuosità complessiva, la regione conta comunque circa 100mila ludopatici su una popolazione di 4,8 milioni di residenti, con un costo sociale stimato in circa 160 milioni di euro. Un dato che ricorda come il fenomeno, seppur meno diffuso, rimanga una questione rilevante.
Le zone critiche: non mancano le eccezioni
Non tutto il Veneto presenta dati omogenei. Alcune zone della regione hanno registrato indici di gioco preoccupanti, superiori persino alla media nazionale. Il caso più eclatante è quello di Anguillara Veneta, che ha fatto registrare tassi tra i più elevati d’Italia, suscitando discussioni e preoccupazioni.
Anche le località turistiche mostrano tassi di gioco superiori. Brenzone sul lago di Garda, ad esempio, evidenzia numeri significativamente più alti, così come Malcesine (nonostante un calo recente) e Longare. Questi picchi localizzati vengono attribuiti alla presenza massiccia di turisti e visitatori, che contribuiscono ad alterare le statistiche.
Il gioco online domina il mercato nazionale
A livello nazionale, il gioco online rappresenta la parte del leone dell’intero mercato, con circa 100 miliardi di euro sui 170 complessivi. In testa alla classifica delle preferenze troviamo le scommesse sportive e quelle generiche, come il betting exchange, seguito dai giochi di carte e dai casinò virtuali.
Le sale fisiche, tra bar e tabaccai, raccolgono invece circa 70 miliardi di euro, di cui mediamente il 75% ritorna nelle tasche degli utenti. In questi luoghi, il “Gratta e vinci” domina le preferenze, seguito dalle scommesse sportive e dal Lotto.
Lo Stato incassa da questo mercato circa 11,5 miliardi di euro annui, rendendo il settore del gioco una delle voci più rilevanti per le entrate pubbliche, con cifre che superano gli investimenti in sanità e istruzione.
I motivi del successo del gioco online
Il dominio del gioco online non è casuale, ma frutto di una serie di fattori convergenti che hanno reso questa modalità sempre più attrattiva per milioni di italiani. La comodità rappresenta sicuramente il primo elemento: giocare da casa o da smartphone elimina la necessità di recarsi fisicamente in una sala o un punto vendita.
L’accessibilità 24 ore su 24 consente di piazzare scommesse o partecipare a giochi in qualsiasi momento della giornata, senza vincoli di orari o chiusure. Questa flessibilità si sposa perfettamente con i ritmi di vita moderni, caratterizzati da tempi frammentati e poco prevedibili.
L’offerta variegata costituisce un altro elemento chiave. Le piattaforme online propongono una gamma di giochi e scommesse molto più ampia rispetto ai punti fisici, con migliaia di eventi sportivi, tornei di poker, slot machine virtuali e giochi di casinò sempre disponibili. I bonus e le promozioni attraggono nuovi utenti e fidelizzano quelli esistenti.
Un aspetto spesso sottovalutato del successo del gioco online riguarda i metodi di pagamento. La possibilità di utilizzare strumenti digitali come PayPal ha rappresentato una svolta decisiva per molti giocatori, rendendo le transazioni immediate, sicure e tracciabili. La velocità delle operazioni è un altro vantaggio: depositi e prelievi vengono processati in pochi minuti, eliminando le attese tipiche di altri strumenti.
Inoltre, l’utilizzo di portafogli digitali consente di mantenere una separazione netta tra il conto bancario principale e i fondi destinati al gioco, facilitando il controllo delle spese e una gestione più consapevole del budget dedicato all’intrattenimento.
Il rischio della ludopatia: un problema in crescita
Se il Veneto presenta dati confortanti rispetto ad altre regioni, a livello nazionale il fenomeno della ludopatia continua a destare preoccupazione. Si stima che in Italia ci siano circa 1,5 milioni di giocatori patologici, con un aumento significativo tra i giovani negli ultimi anni.
Distinguere la linea sottile tra il gioco come puro intrattenimento e la patologia non è semplice. Per questo motivo, l’educazione e la prevenzione diventano strumenti fondamentali, soprattutto tra gli adolescenti, che vanno ascoltati e accompagnati piuttosto che giudicati.
Il Veneto si conferma una delle regioni più virtuose d’Italia nel rapporto con il gioco d’azzardo, con una spesa pro capite significativamente inferiore alla media nazionale. Tuttavia, le zone critiche e la presenza di circa 100mila ludopatici sul territorio ricordano che il fenomeno richiede attenzione costante.
Il boom del gioco online, trainato da comodità, accessibilità e metodi di pagamento innovativi come PayPal, rappresenta una realtà consolidata che continuerà a crescere. Mantenere un approccio equilibrato e investire in prevenzione resta la sfida principale per tutelare i cittadini più vulnerabili.






































