Gioielleria veneta a Sharjah: quattro imprese vicentine nel Padiglione Italiano in fiera

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La delegazione regionale al Watch and Jewellery Middle East Show comprende aziende di Vicenza, Trissino, Mussolente e Verona.

La gioielleria veneta è rappresentata da cinque imprese alla 58ª edizione del Watch and Jewellery Middle East Show di Sharjah. Quattro arrivano dal Vicentino e una dal Veronese, all’interno del Padiglione Italiano organizzato da Artex. La manifestazione negli Emirati Arabi Uniti si conclude il 4 ottobre; informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della fiera.

Le realtà vicentine sono Belle Arti di Vicenza con il marchio Bellagioia Argento Italiano, F.lli Bovo di Trissino con Peruffo, Nuovi Gioielli di Mussolente con Atelus e Rancangelo di Trissino con Magicwire. A completare la delegazione regionale è Tapparini Silvano, azienda veronese.

Il Padiglione Italiano riunisce 45 imprese e occupa 696 metri quadrati, articolati in 58 stand e una lounge di oltre 60 metri quadrati. La partecipazione è coordinata da Artex con Expo Centre Sharjah e la Camera di Commercio locale, nell’ambito di una collaborazione attiva da più di vent’anni. La presenza si collega al ruolo dell’export già emerso durante Vicenzaoro e nel confronto sulla tenuta internazionale del settore.

Gioielleria veneta, gli Emirati mercato strategico

Nel 2025 le esportazioni italiane di prodotti preziosi verso gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto 1,37 miliardi di euro, con una crescita del 12,6%. Per le aziende, la fiera rappresenta quindi un’occasione per mantenere contatti diretti con operatori che riconoscono valore alla qualità, al design e alla manifattura italiana. Il mercato emiratino funziona inoltre come piattaforma commerciale verso altri Paesi del Golfo.

La concentrazione di quattro imprese nella provincia di Vicenza conferma il peso del distretto orafo berico all’interno della gioielleria veneta. La partecipazione a Sharjah offre visibilità a produzioni diverse, dall’argento ai marchi di design, e rafforza la presenza del Made in Italy in uno dei mercati più sensibili al comparto dei preziosi. Per le piccole e medie imprese, la dimensione collettiva del padiglione facilita incontri e nuove relazioni con i compratori internazionali.