Giorno del Ricordo 2026, Vicenza ricorda gli esuli che il 3 febbraio 1947 si rifugiarono all’ex convento di Santa Maria Nova

Vicesindaca Sala: «In quel periodo tra i più bui della nostra storia, la città seppe tendere una mano a chi aveva perso tutto»

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cerimonia giorno del ricordo vicenza 2026
Oggi all'ex Collegio Cordellina a Santa Maria Nova la prima cerimonia che ha inaugurato gli eventi per il Giorno del Ricordo

Sono cominciate stamattina, con una cerimonia all’ex Collegio Cordellina, le iniziative promosse dal Comune di Vicenza per il Giorno del Ricordo, che ricorre il 10 febbraio. All’evento inaugurale hanno preso parte la vicesindaca di Vicenza Isabella Sala, il viceprefetto vicario Teresa Inglese, la presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd) Maria Cristina Sponza e la dirigente dell’Istituto Comprensivo 5 Bianca Maria Lerro. Era presente anche Enrico Hüllweck, che era sindaco d Vicenza nel 2006, quando all’esterno dell’ex collegio, situato in contrà Santa Maria Nova, fu posta la targa ricordo che recita: “In questo luogo trovarono sicuro e duraturo rifugio il 3 febbraio 1947 mille esuli giunti con la nave “Toscana” dalle lontane e amate terre perdute istriano – dalmate”. Alla cerimonia hanno partecipato le associazioni combattentistiche e d’arma e gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Giuriolo”.

isabella sala
La vicesindaca Sala durante il suo intenso intervento

La vicesindaca Sala ha definito l’ex Collegio Cordellina un luogo di memoria e di solidarietà, primo rifugio sicuro per donne, uomini e bambini sopravvissuti all’orrore delle foibe ma costretti ad abbandonare le proprie terre, le proprie case, la propria identità. Un esodo forzato, segnato dalla paura, dalla violenza e dall’incertezza. Però anche in quei giorni dolorosi gli esuli riuscirono a ricominciare a vivere: «Le donne  – ha ricordato Sala – affrontarono l’esilio con una forza silenziosa e straordinaria, cercando di preservare il senso della famiglia e della comunità anche in condizioni difficilissime. I bambini, privati troppo presto dell’infanzia, alle prese col dolore della perdita, della discriminazione, della nostalgia, furono anche portatori di speranza, di futuro, di possibilità nuove. Questo ex convento fu per molti di loro un approdo, un luogo di accoglienza e di sollievo dopo la sofferenza. Vicenza seppe tendere una mano a chi aveva perso tutto, dimostrando che la solidarietà e l’umanità possono essere più forti dell’odio e della divisione». Una lezione che oggi assume un altro significato, che guarda non solo al ricordo ma anche al presente: «La memoria – ha concluso la vicesindaca – non è mai neutra: è una scelta, è un impegno. È il fondamento su cui costruiamo una società più giusta, capace di riconoscere il dolore dell’altro, di rifiutare l’indifferenza, di dire con chiarezza che l’esilio, ieri come oggi, è una ferita che riguarda tutti».

Sempre questa mattina è stata aperta la mostra espositiva storica e documentaria dal titolo “Dedicata al ricordo”, ospitata nel chiostro della scuola e organizzata dal Comitato di Vicenza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che resterà aperta tutti i giorni escluso lunedì fino al 10 febbraio, dalle 15 alle 17.30 ad ingresso libero.

La mostra allestita nel chiostro

La mostra, che racconta l’esodo forzato delle popolazioni italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia nel secondo dopoguerra, è pensata per far comprendere quanto accaduto anche ad un visitatore privo di conoscenze preliminari. L’obiettivo è aiutare i più giovani a comprendere come le decisioni politiche e i conflitti possano incidere profondamente sulla vita delle persone e delle comunità, e perché il rispetto dei diritti umani, della convivenza tra i popoli e della memoria storica siano valori fondamentali.

Il prossimo appuntamento per celebrare la Giornata del Ricordo sarà la cerimonia ufficiale di martedì prossimo 10 febbraio alle 10.30 al Monumento vittime delle foibe nel Cimitero Maggiore di Vicenza, alla presenza del sindaco Giacomo Possamai, del prefetto Filippo Romano e della presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd) Maria Cristina Sponza.

Il calendario delle iniziative collegate al Giorno del Ricordo, che continueranno fino al 2 marzo, può essere consultato nella pagina dedicata del sito Viva.

Qui il comunicato ufficiale del Comune di Vicenza