Scuola del lunedì, foibe e confine orientale: incontro alla Biblioteca dei Ferrovieri di Vicenza

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Vittime delle foibe, è istituzionale Il giorno del ricordo vicenza
Vittime delle foibe, è istituzionale Il giorno del ricordo

È in programma a Vicenza lunedì 9 febbraio 2026, alle 15 presso la biblioteca dei ferrovieri La Locomotiva, l’incontro “Giorno del ricordo, foibe, esodo e le complesse vicende del confine orientale”. L’evento è organizzato dalla Scuola del lunedì in collaborazione con la sezione Nello Boscagli dell’Anpi di Vicenza.

Relatore dell’appuntamento sarà Luigi Poletto, studioso di storia della Resistenza. Durante l’incontro verranno approfondite le vicende del confine orientale attraverso il supporto di slide, fotografie e materiale cartografico, analizzando la complessità e la violenza che hanno caratterizzato quel periodo storico.

L’analisi si concentrerà sulla tragedia delle foibe e sul progetto politico repressivo di epurazione preventiva che ne fu alla base. Al contempo, verranno evidenziate le responsabilità del fascismo italiano, a partire dall’italianizzazione forzata e dall’invasione della Jugoslavia nella primavera del 1941.

L’Anpi nazionale ha rivolto un appello alle istituzioni affinché le celebrazioni del 10 febbraio si svolgano nel rispetto della verità storica e della legge, con rigore e senza faziosità. L’associazione sottolinea la necessità di una ricostruzione oggettiva che non ignori lo scenario storico complessivo.

“Spesso negli anni scorsi si è cercato di evitare una oggettiva ricostruzione dei drammatici eventi di quel tempo” si legge nella nota dell’associazione. Il riferimento è alla rimozione del contesto del cosiddetto fascismo di confine e dei crimini di guerra compiuti dai comandi militari italiani contro le popolazioni locali dopo l’invasione del 1941.

Secondo l’associazione partigiana, la narrazione dominante di natura nazionalista tenderebbe a oscurare le responsabilità del regime. “Senza nulla togliere all’efferatezza delle stragi nelle foibe ed alla gravità dell’esodo, che ricordiamo con rispetto e pietà, chiediamo che diventi un momento di memoria di tutte le vittime civili“, prosegue l’appello.

L’obiettivo dell’incontro alla biblioteca dei ferrovieri è dunque quello di promuovere una memoria che includa la denuncia delle responsabilità morali, politiche e militari del regime fascista. L’iniziativa punta a contrastare la rimozione delle colpe storiche, offrendo una visione completa dei fatti accaduti al confine orientale.