
L’assessore regionale Marco Zecchinato a Vicenza per il tavolo istituzionale con i 12 Comuni contermini. Obiettivo: superare i confini amministrativi e costruire un governo d’area vasta più efficiente e integrato per oltre 215 mila cittadini.
Grande Vicenza, Zecchinato: “Modello per 215.000 cittadini”
Un’alleanza tra enti locali per costruire un nuovo livello di governo del territorio. È questo il senso dell’incontro che l’assessore regionale agli Enti locali e al Riordino del territorio, Marco Zecchinato, ha avuto oggi nel capoluogo berico con i rappresentanti dei tredici Comuni coinvolti nel progetto “Grande Vicenza”.

Il tavolo di coordinamento istituzionale riunisce Vicenza e i dodici Comuni contermini – Altavilla Vicentina, Arcugnano, Bolzano Vicentino, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Dueville, Longare, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino e Torre di Quartesolo – in un percorso che punta a superare i tradizionali confini amministrativi.
«Non stiamo semplicemente affiancando i Comuni e l’Ipa Risorgive – ha dichiarato Zecchinato – ma vogliamo costruire assieme un nuovo livello di governo del territorio. Con il progetto Grande Vicenza e con l’aggregazione di funzioni puntiamo a dare ai cittadini servizi più integrati ed efficienti».
Il progetto coinvolge oltre 215 mila cittadini e si propone di mettere in rete competenze e servizi che finora hanno operato in parallelo. Dalla mobilità al trasporto pubblico locale, dall’ambiente all’istruzione, fino alla gestione delle emergenze e alla transizione digitale, l’obiettivo è rafforzare la capacità decisionale dei Comuni e rendere più sostenibile l’azione amministrativa.
Secondo l’assessore regionale, la sfida è chiara: «Mettere insieme funzioni e competenze significa rafforzare la capacità decisionale dei Comuni e rendere più sostenibile l’azione amministrativa».
Il principio guida è sintetizzato in una formula che richiama le logiche delle aree metropolitane europee: cooperare per competere e condividere per ottimizzare. Una direzione che la Regione del Veneto sostiene nel quadro del riordino territoriale.
«Se questo modello saprà tradursi in tempi più rapidi dei procedimenti, costi più contenuti e servizi migliori – ha concluso Zecchinato – il progetto Grande Vicenza, e in ogni caso la collaborazione tra Comuni, potrà diventare un riferimento anche per altri territori e segnare un passaggio decisivo nel governo delle aree urbane estese».
Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, punta a trasformare l’area berica in un laboratorio di governance condivisa, capace di coniugare prossimità amministrativa e visione strategica su scala vasta.



































