Gruppo Banca Finint: “Risultati 2023 migliori di sempre. Crescita a doppia cifra grazie alla qualità dei business e delle persone”

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gruppo Banca Finint
Enrico Marchi presidente e Fabio Innocenzi Amministratore Delegato Banca Finint

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Finint S.p.A., riunitosi sotto la  presidenza di Enrico Marchi, ha approvato i dati di bilancio consolidato relativi all’anno 2023. 

“I risultati del 2023 hanno confermato e superato le aspettative” ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente  del Gruppo Banca Finint. “Pur in uno scenario macroeconomico complesso, siamo stati capaci di  raggiungere i migliori risultati di bilancio di sempre grazie alla competenza delle nostre persone e dei  professionisti delle nostre reti. Con l’integrazione dell’area private banking e gestione NPE si è rafforzato il  nostro perimetro d’azione e siamo così diventati una banca d’affari integrata e specializzata, ancor più capace  di servire la propria clientela istituzionale, professionale e retail con un’ampia gamma di servizi e prodotti  specialistici ad alto valore aggiunto. Da oltre 40 anni ci impegniamo ad essere promotori di innovazione e di  soluzioni su misura e questi risultati confermano il nostro lavoro e ci permettono di guardare con fiducia le sfide e le opportunità che ci attendono. Questi risultati sono la base solida da cui partire per essere sempre  più protagonisti sul mercato e, a tal proposito, a inizio estate presenteremo il nuovo piano industriale”. 

Fabio Innocenzi, Amministratore Delegato del Gruppo Banca Finint: “Gli ottimi risultati 2023 riflettono  il grande lavoro svolto in questi anni da tutta la squadra di Finint e testimoniano la forte crescita dimensionale  di un Gruppo sempre più focalizzato su un’offerta completa e integrata rivolta a imprese, famiglie  imprenditoriali e clientela istituzionale. L’ampliamento del perimetro del Gruppo ci rende ora una banca d’affari completa che, accanto alle tradizionali attività di corporate e investment banking e di asset management, offre anche private banking e attività sugli NPE. Questo ha consentito una diversificazione dei  ricavi e sinergie tra i diversi business. Le masse in gestione sono aumentate a 12,4mld e in particolare gli  AUM di Finint Investments e di Finint Private Bank sono saliti a €8,5 miliardi rispetto ai €6,8 mld del 2022.  Le commissioni nette, che continuano ad essere la componente più significativa del margine di  intermediazione, sono aumentate del 36% con contributi crescenti e ben diversificati. L’aumento a doppia  cifra della redditività riflette la crescita del gruppo ed è ben supportato da requisiti patrimoniali solidi, con  un Total Capital Ratio pari al 17,06% a livello consolidato, e da indicatori equilibrati di liquidità.  

Ci attendono ora nuove sfide in un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. Dovremo saperci  adattare velocemente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e massimizzare la proposta delle  nostre competenze, ma i risultati che oggi presentiamo sono la testimonianza della capacità con cui ci  presentiamo al mercato e con cui stiamo delineando le linee strategiche del prossimo piano industriale”. 

1I risultati 2023 consolidano per l’intero esercizio anche le società Finint Private Bank e Finint Revalue, mentre nel bilancio 2022 tali società erano  consolidati a partire dal 1° luglio. 

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Enrico Marchi presidente e Fabio Innocenzi Amministratore Delegato Banca Finint

Sviluppo del business 

Il 2023 è stato un anno caratterizzato da grandi tensioni a livello internazionale, effetti severi originati da  cambiamenti climatici e da un quadro macroeconomico incerto. 

Pur in uno scenario complesso, il Gruppo Banca Finint ha raggiunto risultati molto positivi nel 2023, anno  che ha rappresentato il pieno consolidamento e integrazione dell’area private banking (Finint Private  Bank) e gestione NPE (Finint Revalue) e che ha permesso al gruppo bancario di presentarsi sul mercato con  un’offerta integrata di servizi e prodotti specialistici ad alto valore aggiunto nei settori del  corporate&investment banking, asset management, private banking&wealth management e credit  management. Questo percorso di crescita e consolidamento del business continuerà e sarà ulteriormente  rafforzato dal nuovo piano strategico 2024-2026 che sarà presentato a inizio estate. 

Nello sviluppo presente e futuro del business del Gruppo è inoltre rilevante la gestione dei fondi del PNRR nell’ambito del Fondo Tematico Turismo Sostenibile, volto a promuovere un’offerta turistica basata sulla  sostenibilità ambientale, innovazione, e digitalizzazione dei servizi aumentando la competitività delle aziende, e del Fondo per i Piani Urbani Integrati finalizzato alla promozione della rigenerazione urbana sostenibile,  inclusione sociale, efficienza energetica e innovazione digitale.  

Nel 2023, infatti, il Gruppo Finint, unitamente a Sinloc Spa, è stato selezionato a seguito di un bando di gara  tra i tre intermediari finanziari a cui la BEI ha assegnato la gestione dei fondi del PNRR ed è stato incaricato della gestione di un importo pari a €165,55 milioni del Fondo Tematico per il Turismo Sostenibile da €500  milioni (lanciato dalla BEI e dal Ministero del Turismo) e della gestione di €102,9 milioni del Fondo Tematico  per i Piani Urbani Integrati da €272 milioni (lanciato dal Ministero dell’Interno e dalla BEI). 

Risultati 2023 

Di seguito si illustrano i risultati consolidati di Banca Finint per l’anno 2023, confrontati con i risultati consolidati dell’anno precedente. Il bilancio del 2023 consolida per l’intero esercizio anche le società Finint  Private Bank e Finint Revalue, mentre nel bilancio dell’esercizio precedente i risultati di tali società erano  consolidati a partire dal 1° luglio. 

Il margine di interesse è salito da €15,4m del 2022 a €20,4m anche grazie al contributo crescente derivante  dallo sviluppo del business di acquisto crediti NPE.  

Il Margine finanziario e da servizi ammonta a €115,8m, in crescita del 36%. La componente economica  più rilevante rimangono i ricavi da commissioni nette che, a fine esercizio, registrano un aumento del  36%, passando da €70m a €95,4m con contributi crescenti da parte di tutti i principali business del  gruppo: l’asset management segna una crescita del 23%, l’investment banking del 24% trainato dall’ottima  performance dell’attività di Corporate Finance, e l’area di gestione cartolarizzazioni contribuisce con un +11%  di ricavi. Nonostante il forte incremento del margine di interesse, le commissioni continuano ad essere la  componente di gran lunga più rilevante del margine di intermediazione del Gruppo con un peso del 76%,  mentre il margine di interesse ha un peso del 16% e il risultato di negoziazione e altre poste minori della  Gestione finanziaria pesano per l’8%. Il contributo delle commissioni nette risulta inoltre ben diversificato in  quanto il contributo dei servizi da gestione cartolarizzazioni è pari al 40%, quello dell’asset management del  23%, quello del private banking del 17% e quello dell’attività sugli NPE del 10%. Il peso per queste aree che  genera principalmente commissioni ricorrenti è quindi pari al 90%; l’attività di M&A e strutturazione  contribuisce per il 9%. 

Il margine di intermediazione di Gruppo evidenzia quindi una crescita significativa del 43% a €126m.  

Questi risultati riflettono la crescita dimensionale del Gruppo che diventa sempre più focalizzato nei  servizi a favore di terzi: il Gruppo Banca Finint a fine 2023 gestiva o forniva consulenza a €12,4 mld di  attivi, dei quali €5 mld nell’asset management, €3,5 mld nel private banking, €1,7 mld nei servizi di consulenza  alla clientela istituzionale, e €2,2 mld nel segmento NPE. La solidità del Gruppo è attestata da un Total Capital  Ratio (TCR) che ha raggiunto il 17,06% a livello consolidato.

La completa integrazione delle società acquisite nel corso del 2022 e la forte crescita delle attività si riflettono  anche in un aumento dei costi operativi che si attestano a fine anno a €100,3m. Nel 2023 è proseguito  l’investimento sulle persone con un potenziamento dell’organico di oltre il 13% a 670 dipendenti (590 del  2022) con un’equa proporzione tra donne (49%) e uomini (51%). Il 22% dei dipendenti ha inoltre meno di 30 

anni a conferma della capacità del Gruppo di attrarre e coltivare i talenti, volontà confermata anche dall’età  dei nuovi assunti di cui più del 40% rientra in questa fascia d’età. Inoltre, Finint Private Bank conta 180  consulenti finanziari di cui 30 banker, che operano su 62 uffici tra sedi territoriali e filiali di Milano, Roma e Torino.  

Nel corso del 2023 si è avviata la formazione Lean Six Sigma a beneficio di tutti i dipendenti del gruppo,  l’obiettivo è formare tutta la popolazione sulla metodologia Lean Six Sigma con un orizzonte temporale al  2026. La metodologia, usata dalle best practice worldwide, ha come obiettivo di rendere i processi efficienti,  contenere i rischi operativi, abbattere gli sprechi e massimizzare la soddisfazione del cliente interno ed esterno  in termini di qualità percepita. Dall’avvio del programma, a fine 2022, oltre il 24% dei dipendenti ha  ricevuto questa formazione e il 2023 ha registrato l’avvio di oltre 30 progetti di efficientamento interno. 

Nonostante la componente di maggiori costi, l’ottimo andamento del business si riflette su un utile lordo  consolidato che cresce del 16% a €26,8m (€23m FY22), e con l’utile netto a €18,9m (+17%). 

I risultati consolidati includono il contributo di Banca Finint – attiva nella gestione delle operazioni di  cartolarizzazione e di tutte le attività correlate a servizio dei veicoli di cartolarizzazione e degli emittenti di  debito, nella strutturazione di operazioni di cartolarizzazione e di debito strutturato (e.g. basket bond), nella  strutturazione ed il collocamento di minibond, nell’attività di consulenza e advisory sia sul fronte M&A sia  sul fronte debt restructuring, nell’attività di arrangement lending nonché in attività più tradizionalmente  connesse al mondo bancario -, della partecipata Finint Investments attiva nel segmento dell’asset  management, di Finint Private Bank e Finint Revalue

Nel 2023 la Banca, in continuità con gli anni precedenti, ha ulteriormente consolidato la  leadership assoluta nel settore dei servizi per la gestione di operazioni di cartolarizzazione. Al 31  dicembre sono oltre 330 le società di cartolarizzazione gestite dalla Banca che – grazie alle elevate e variegate  expertise maturate in oltre un ventennio- continua ad essere il partner di riferimento nel mercato per i progetti  innovativi realizzati dai principali players. Il business si è ulteriormente ampliato, nonostante la  flessione, del mercato di riferimento, in particolare per quanto concerne le operazioni relative agli  NPLs. Nell’anno la Banca ha registrato un coinvolgimento significativo in operazioni volte a sostenere le  imprese quali finanziamenti a PMI, crediti commerciali e mutui commerciali. 

Con riferimento al corporate debt, in occasione del 10° Report dell’Osservatorio sui Minibond del Politecnico  di Milano, Banca Finint ha confermato la sua leadership decennale nel mercato dei minibond, ovvero fin  dalla nascita di questo mercato, avendo strutturato complessivamente dal 2014 a oggi circa 270 operazioni per un valore complessivo superiore ai €1,7 miliardi. Nel 2023, in particolare, è risultata, al secondo posto  della top list degli arranger bancari di Minibond stilata dall’Osservatorio, con 28 emissioni strutturate per €78  milioni complessivi.  

Con riferimento allo strumento del direct lending, la contribuzione di fatturato è stata importante con un buon  numero di operazioni. 

In merito infine ai Basket Bond, nel 2023 sono state lanciate due iniziative: Garanzia Campania Bond II che  rappresenta una nuova operazione simile a quella conclusasi con successo l’anno precedente, e il Basket Bond  Sistema Confindustria che ha visto per la prima volta l’utilizzo della garanzia erogata dal Fondo Centrale, nel contesto di operazioni realizzate nell’ambito della legge 130/99. 

L’area Advisory, infine, ha continuato a svolgere attività di consulenza a primari gruppi industriali e a  fondi di private equity internazionali in operazioni di finanza straordinaria, di fusioni e acquisizioni, sia  multinazionali che di media dimensione con un forte focus su aree geografiche contraddistinte da un’elevata  densità industriale come il Triveneto, la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia-Romagna. Anche questo settore  mostra segnali di sviluppo molto incoraggianti nel 2024.

FININT INVESTMENTS 

La controllata Finint Investments ha chiuso il 2023 con una crescita dell’utile netto del 78% a quota €6,8m,  grazie alla forte crescita delle masse e al consolidamento dei fondi in tutte le divisioni di business, in particolar  modo nel Real Estate, nel Private Capital e nelle NPEs. Hanno contribuito all’incremento della redditività  rispetto agli anni precedenti sia i fondi mobiliari che immobiliari e in particolar modo quelli a supporto  dell’economia reale e del fabbisogno abitativo della popolazione (social e student housing), oltre che alla green  economy.  

Anche gli asset under management sono aumentati rispetto al 2022, a quota €5 mld (+ 28%), con circa il  50% delle masse gestite in accordo con i principi ESG sanciti dagli UN PRI. 

Il numero di fondi mobiliari e immobiliari in capo al team di 80 gestori della SGR si attestava a fine 2023  a 37. Tra le operazioni di successo avviate nel 2023, si segnalano nella divisione NPE, l’istituzione di due  nuovi FIA mobiliari, chiusi e riservati, aventi come sottostante portafogli di crediti o immobili NPE.  

Il 2023 ha visto l’avvio del primo ELTIF di Finint Investments dedicato al Venture Capital, e in particolare  all’investimento nel capitale di start-up e PMI innovative; ciò rappresenta un completamento gamma  importante per la società in termini di prodotto e si tratta di una strategia da consolidare e continuare a  valorizzare nei prossimi anni. Si segnala, infine che nei primi mesi del 2024 è proseguito il piano di sviluppo  dei nuovi prodotti in linea con le previsioni di piano strategico: sono stati avviati nel corso del primo trimestre  2024 i terzi vintage delle strategie di senior private debt e NPLs oltre al nuovo Finint Special Credit  Opportunity Fund, FIA di private debt dedicato alle aziende sub performing. 

FININT PRIVATE BANK 

Finint Private Bank registra una raccolta netta complessiva a €402 mln rispetto ai 185 mln del 2022 a cui si  aggiungono, sempre nel 2022, ulteriori 286 mln di raccolta derivante dall’acquisto di una rete di consulenti  finanziari, portando il valore degli Asset under Management a €3,5 mld (+19,1%). 

L’elemento distintivo e caratteristico – core banking della banca – rappresentato dal modello di consulenza  evoluta, personalizzata ed altamente sartoriale, ha confermato la sua validità segnando un incremento del  19,50% nella raccolta con un’incidenza del 42% sugli asset in gestione. Questo modello di business esprime  il suo valore grazie all’elevata qualità della rete che, arricchita dall’ingresso di 10 nuovi professionisti, con i  suoi 180 financial advisor opera su tutto il territorio nazionale sempre a fianco dei clienti per accompagnare la  loro crescita con una gestione trasversale del risparmio, e grazie allo sviluppo delle sinergie con il Corporate  banking e ai contenuti sui mercati privati della sgr.  

Il buon andamento delle gestioni patrimoniali ha fatto registrare performance fee su quasi tutti i profili, così  come si è distinta l’attività di collocamento il cui contributo è stato pari a tre volte quello dell’anno  precedente superando i €100 milioni (+286%). 

L’altro segmento importante dell’offerta di Finint Private Bank, il rapporto con la clientela istituzionale che  offre consulenza alle tesorerie di banche e di società e si pone anche come intermediario su tutto il mondo titoli  obbligazionari, ha registrato volumi mensili pari a € 12mld (+150%) e €1,7mld di masse nei servizi di  consulenza. 

Il contributo all’utile consolidato è pari a 3,3 mln. 

FININT REVALUE 

Finint Revalue e le sue partecipate, hanno prodotto un utile netto pari a 123 mila euro Il sistema opera ed eroga servizi nei comparti del Credit Management e del Real Estate Management. 

L’area Credit Management ha registrato ricavi per oltre €5,8 mln dei quali il 17% derivante da mandati  diretti da Originator, l’82% da mandati da cessionari di portafogli NPL e da un residuale 1% da portafoglio di  crediti deteriorati detenuti direttamente. Il totale delle masse gestite in questo comparto si è attestato a €2,2  mld di GBV di cui €1,7 mld relativi a bad loans e €0,5 mld di UTP sia secured che unsecured.  

L’area dei servizi correlati al settore immobiliare ha generato ricavi per circa €4,6 mln pari al 45% del  fatturato totale fornendo servizi property management, gestione tributaria, gestione condominiale e altri  servizi correlati al settore immobiliare. Complessivamente la Società gestisce circa 9000 asset immobiliari,  di cui il 6,5% appartenenti a portafogli NPL, mentre il 93,5% appartenenti a portafogli PL.  

In relazione alle attività di remarketing sono state perfezionate 38 operazioni, per un controvalore complessivo  pari a circa €6,3 mln di valore intermediato.