“L’Italia e l’Europa riconoscano Juan Guaidò come il nuovo Presidente pro tempore del Venezuela come hanno già fatto gli Stati Uniti di Trump, il Brasile di Bolsonaro, il Canada e la maggior parte dei Paesi dell’America Latina. La sanguinosa dittatura comunista di Maduro va spazzata via il prima possibile e va ridata la libertà al popolo venezuelano e alle centinaia di migliaia di italo-venezuelani affamati e perseguitati dal regime di Maduro che, ancora una volta, ha dimostrato al mondo intero come il comunismo sia l’impresa più criminale della storia dell’umanità”.

Lo dichiara il capogruppo della Lega al Parlamento Europeo Mara Bizzotto, da anni in prima fila nelle iniziative anti Maduro in Italia e al Parlamento Europeo.

Esteri – Ciambetti: “Preoccupazione per i Veneti in  Venezuela:  oltre alla Farnesina si muova con i fatti anche l’Unione Europea”

“Sono estremamente preoccupato per la comunità veneta in Venezuela e per i discendenti veneti che si ritrovano attorno al Circolo dei Vicentini nel Mondo di Caracas.  La mia speranza è che il governo italiano segua con estrema attenzione l’evoluzione dello scenario:  la mozione proposta dal consigliere Sandonà approvata all’unanimità dal Consiglio regionale veneto nel settembre 2017 a questo proposito non solo rimane di attualità ma è sempre più importante”.

Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, non nasconde  “i timori per quanto sta avvenendo a Caracas e in tutto il Venezuela, che da anni vive una parabola drammatica. La mia speranza è che oggi all’azione della Farnesina si affianchi anche quella dell’Unione Europea: la reazione della Commissione Junker non può limitarsi alle dichiarazioni del commissario Mogherini,  ma deve passare dalle parole ai fatti, tutelando i cittadini e gli interessi europei a Caracas e in tutto il Venezuela”.

Esteri – Sandonà (ZP): “L’Italia riconosca Juan Guidò presidente del Venezuela per fermare ogni violenza e uscire dalla drammatica crisi provocata da Maduro”

«L’Italia riconosca Juan Guaidò come presidente ad interim del Venezuela, seguendo quanto già fatto dagli Usa e dal Canada, per permettere al Paese di avviarsi verso elezioni finalmente libere e democratiche e uscire così dalla crisi politica, sociale ed economica in cui Maduro l’ha trascinato». E’ questo l’appello di Luciano Sandonà , consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, in merito alla drammatica situazione del Venezuela dopo che il capo dell’Assemblea Nazionale Juan Guaidò si è autoproclamato presidente del Paese con il compito di indire nuove elezioni, scatenando una violenta repressione da parte dell’esercito agli ordini di Nicolàs Maduro.

«La drammatica crisi del Venezuela si trascina ormai da anni – continua Sandonà -, al punto che già nel 2017 avevo presentato una risoluzione, votata all’unanimità dal Consiglio regionale, per invitare Parlamento e governo a intervenire, anche in sede di Unione Europea e degli organismi internazionali, affinché venissero adottate tutte le iniziative possibili per alleviare la crisi umanitaria che sta colpendo il Paese e approntare un piano straordinario di assistenza ai numerosissimi connazionali, molti dei quali di origine veneta, lì residenti. Nelle scorse ore, poi, la violenza con cui Maduro, che già in passato stando alle denunce delle associazioni per i diritti umani ha arrestato, esiliato e torturato tanti oppositori, ha cercato di stroncare ogni manifestazione di dissenso ha raggiunto picchi altissimi, provocando decine di vittime e centinaia di arresti. Una forma di violenza che non possiamo più tollerare. L’Italia e l’Europa si muovano quindi subito per supportare il nuovo corso di Guaidò: anche un ritardo di poche ora può minare il nuovo processo democratico».