
Si è riunito questa mattina centro civico Turra di Vicenza il Cocoba, Consiglio Comunale dei bambini e delle bambine, progetto promosso dall’assessorato all’istruzione nell’ambito del Piano dell’offerta formativa territoriale. Scopo dell’iniziativa è avvicinare i bambini alla partecipazione civica, spiegando loro che cos’è un consiglio comunale, che ruolo hanno Sindaco, Giunta e Consiglieri, come lavorano e come si rapportano con la cittadinanza, e non c’è modo migliore di conoscere un’Istituzione che sperimentarla. Quindi durante l’incontro odierno i bambini prima hanno approfondito il significato e le funzioni delle cariche del Cocoba, poi hanno compiuto il primo atto “istituzionale” del consiglio, cioè l’elezione, a scrutinio segreto, di sindaco, vicesindaco e segretario dell’assemblea: il neo sindaco dei bambini e delle bambine è Cesare Mariotto, 9 anni, della scuola primaria Levis Plona.

L’iniziativa era partita a ottobre dello scorso anno, coinvolgendo i bambini di quarta e quinta di sedici di scuole primarie della città, che sotto la guida degli insegnanti hanno preparato campagne elettorali per 85 candidati, tra i quali poi sono stati scelti i 16 componenti del Cocoba, uno per ciascuna scuola. Oggi, come detto, i consiglieri si sono incontrati e hanno dato vita all’elezione delle varie cariche. Nei prossimi mesi il neo eletto giovane sindaco, insieme ai giovani consiglieri, lavorerà su alcune tematiche attraverso gruppi di lavoro e momenti di confronto con i plessi scolastici di riferimento. Al termine del percorso saranno individuati i tre argomenti che i bambini e le bambine riterranno di maggiore importanza i quali, nell’ultima seduta di maggio, verranno sottoposti alla Giunta del Comune di Vicenza in un incontro in diretta dalla Sala Bernarda con le scuole della città. Le proposte saranno presentate anche ai cittadini attraverso una mostra allestita nel Palazzo comunale.
L’assessore all’istruzione Giovanni Selmo ha messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa citando la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, «L’articolo 12 – ha ricordato – afferma con chiarezza che bambini e ragazzi hanno il diritto di esprimere la propria opinione su tutte le questioni che li riguardano, e che tale opinione deve essere ascoltata e presa in seria considerazione e l’articolo 13 ribadisce il loro diritto a essere informati e a esprimersi liberamente nel modo più congeniale, verbalmente, per iscritto o attraverso altri linguaggi, sempre nel rispetto dei diritti degli altri». Per questo, ha continuato, è stato proposto il progetto: «Abbiamo scelto – ha aggiunto – di dedicare tempo e spazio affinché i bambini potessero individuare i temi su cui lavorare, confrontarsi tra pari e raccontare agli adulti ciò che pensano di sé, delle loro classi, dei loro quartieri e, perché no, del mondo.» Selmo ha sottolineato che i bambini e le bambine saranno sicuramente gli adulti che comporranno la società di domani, ma sono cittadini già oggi, e gli adulti questo lo dovrebbero ricordare sempre, anche perché, ha concluso: «Le potenzialità e le visioni dei bambini sono infinite e rappresentano una straordinaria fonte di ispirazione per tutta la comunità».








































