
VicenzaPiù Viva in edicola venerdì… sempre per la Vicenza migliore e una migliore Vicenza

I miei primi 40 anni è un film del 1987 diretto da Carlo Vanzina, ispirato all’omonima autobiografia di Marina Ripa di Meana. Leggiamo in una recensione dell’epoca: “I miei primi quarant’anni sono il racconto della vita di una conquistatrice. Quando nel 1984 l’autobiografia di Marina Ripa di Meana arrivò in libreria, esplose come una bomba nel sonnolento mondo dell’alta società degli anni Ottanta. Il racconto disinibito, ironico e travolgente di avventure e disavventure di questa donna bellissima e amatissima, suscitò notevole scalpore ma anche preoccupazione nei protagonisti del gran mondo internazionale, i quali credevano (giustamente) di riconoscersi nei personaggi del libro. Subito cominciò la caccia ai veri nomi nascosti dietro fin troppo trasparenti pseudonimi…”
VicenzaPiù: “Gli USA LIBERANO una base”, “Donne protagoniste”
Che c’entra il film e la recensione del film con i primi 20 anni di VicenzaPiù? Proviamo a riscrivere la recensione e si capirà: “I nostri primi venti anni sono quelli della vita di un periodico che ha conquistato uno spazio rilevante nella stampa indipendente lasciato libero a Vicenza da quando le proprietà dei media locali o presenti localmente sono passate in mano a interessi che non hanno nel proprio DNA quello degli editori. Quando il 25 febbraio 2006 il n. 1 di VicenzaPiù arrivò in edicola, esplose come una bomba nel mondo della cosiddetta “alta società vicentina” in buona parte dedita a far assopire cittadini e lettori. Il racconto disinibito, satirico e travolgente di avventure e disavventure non di una donna bellissima e amatissima ma di un’alta società egocentrica e temutissima, suscitò notevole scalpore ma anche preoccupazione nei protagonisti del gran mondo cittadino, regionale e, talvolta, nazionale, i quali si ritrovavano descritti su VicenzaPiù, cartaceo e, nel frattempo, anche online, senza timori reverenziali. Subito cominciò la caccia non ai nomi dietro certi affari, da altri ignorati o annacquati, ma a chi quei nomi e quei certi e documentati malaffari li rendeva noti ai cittadini/lettori, i nostri veri e unici padroni”.
Se oggi, 25 febbraio 2026, io e, spero, altri che cerco con cura per dare continuità a quest’impresa, iniziamo i nostri secondi vent’anni con VicenzaPiù Viva (in edicola e online da venerdì con L’altra Vicenza in omaggio, a seguire gli indici dei due periodici), con la nascente e crescente L’altra Vicenza, le nostre testate web sorelle e cugine, con la casa editrice L’altra stampa che incrementa le sue pubblicazioni librarie locali e nazionali, con altre novità che conoscerete giorno dopo giorno, lo dobbiamo un po’ alla tenacia di chi scrive e lavora per questi media, ma molto di più a voi lettori — che siete la nostra comunità – e a inserzionisti che dell’imprenditoria vicentina e regionale sono, per contraltare, i veri motori, sani e indipendenti anche loro dai condizionamenti esterni. Grazie a loro potremo continuare a raccontare Vicenza e il suo territorio guardando all’Italia e al mondo. Che ci sia io o un altro folle, arrivederci, quindi, al 25 febbraio 2046. Grazie.





































