I presepi della Riviera di Ulisse: al rione Castellone di Formia i presepi di Sant’Anna e de “Gliu Cancieglie”

Uno dei presepi della Riviera di Ulisse: quello di Sant'Anna dell'associazione Hormiae - foto di Pietro Zangrillo
Presepe di Sant'Anna dell'associazione Hormiae - foto di Pietro Zangrillo

Continuiamo il nostro cammino alla scoperta dei presepi tradizionali della Riviera di Ulisse. (raccontateci voi stessi di altri presepi di quest’area scrivendo qui, mentre qui ci tutti gli articoli su “I presepi della Riviera di Ulisse”). Continuiamo con Formia, città che è chiamata in zona, per via della rappresentazione vivente che si tiene ogni anno nella frazione di Maranola, la “città dei presepi”.

In uno dei quartieri del centro storico, ossia Castellone, sono state allestite due rappresentazioni della natività che hanno suscitato l’attenzione dei visitatori.

La prima si è potuta ammirare, grazie al fattivo interessamento dell’associazione Hormiae, nella chiesa di Sant’Anna, mentre la seconda, di più longeva datazione, è quella denominata “Gliu Cancieglie”

Ingresso Chiesa di Sant'Anna a Formia - foto di Pietro Zangrillo
Ingresso Chiesa di Sant’Anna a Formia – foto di Pietro Zangrillo

La chiesa di Sant’Anna ha una storia abbastanza antica, in quanto ricerche storiche la darebbero come costruita sui resti di un antico tempio romano, nei pressi della preziosa riserva d’acqua nota in tempi più recenti come il Cisternone.

L’associazione Hormiae, che per il terzo anno ha costruito questo presepe nella cornice affrescata della sala attigua alla chiesa di Sant’Anna, ha proposto quest’anno l’aspetto classico del presepe ambientato nei luoghi dove il Redentore è nato, quello della terra mediorientale.

Palmeti e sabbia del deserto sono le scenografie naturali presenti dalla notte dei tempi dove far rivivere il contesto dell’epoca, ossia il censimento di Cesare Augusto, imperatore romano, e del tiranno della Palestina, re Erode il Grande, con consolidata maestria e con una nuova attenzione all’uso di materiali “green”, che hanno fatto di questa rappresentazione della natività di Gesù un’oasi meravigliosa.

Presepe Glu Canceglie -foto di Pietro Zangrillo
Presepe Glu Canceglie -foto di Pietro Zangrillo

Di tutt’altra fattura, molto più tradizionale, è il presepe de “Gliu Cancieglie”, che prende il nome dal luogo dove la tradizione colloca il martirio di Erasmo, vescovo predicatore ucciso durante le persecuzioni di Diocleziano il 2 giugno del 303.

Qui, come è stato ricostruito da sempre, prima nella sede storica dello spazio del Teatro Romano nel quartiere di Castellone, poi trasferito da più di dieci anni nella Cappella Carolingia della chiesa di sant’Erasmo, i simboli delle due torri storiche della città, la Torre di Mola e di Castellone, fanno da splendida scenografia per la Sacra Famiglia che trova una pacifica ospitalità sotto l’ombra protettrice dei due medievali fortilizi formani. Anche questo presepe è stato allestito con dovizia di particolari e con attenzione meticolosa, come si conviene ad un presepe tradizionale.

Particolare presepe Glu Canceglie - foto di Pietro Zaangrillo
Particolare presepe Glu Canceglie – foto di Pietro Zaangrillo