“Identità a confronto. Europa e America tra secolarizzazione e risveglio religioso”: l’ultimo lavoro di Michele Lucivero

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Michele Lucivero, autore di "Identità a confronto. Europa e America tra secolarizzazione e risveglio religioso"A che punto è la credenza religiosa in Italia? E in Europa? Ma è vero che gli americani sono più religiosi degli europei? A fronte di chi sostiene che la religione nel corso degli ultimi due secoli abbia subito un percorso di ridefinizione, che la porterà senza alcun dubbio a

Identità a confronto. Europa e America tra secolarizzazione e risveglio religioso
Identità a confronto. Europa e America tra secolarizzazione e risveglio religioso

scomparire, Michele Lucivero in questo suo ultimo lavoro (“Identità a confronto. Europa e America tra secolarizzazione e risveglio religioso“, 276 pag, editore Aracne, euro 15), ci mostra come tutte le religioni oggi tengano ancora abbastanza bene in tutto il mondo e non si vergognino affatto di mostrare la loro influenza, con pubbliche manifestazioni, tanto nella politica quanto nella società.

La teoria della secolarizzazione, intesa come progressiva separazione della sfera laica da quella religiosa e, in seconda battuta, come progressivo affievolimento delle credenza religiosa, forse in Italia non ha mai preso piede, ma sicuramente a partire dagli anni ’60–’70 abbiamo assistito ad un progressivo mutamento nelle forme di adesione e di partecipazione al fenomeno religioso, in concomitanza con un cambiamento economico e sociale che ha lentamente condotto il Paese verso la modernizzazione. Ciò che l’autore tenta di analizzare, dunque, è proprio quel legame che vede la modernizzazione legata, da un lato, alla secolarizzazione, secondo un paradigma classico per cui la mentalità scientifica e moderna avrebbe comportato la scomparsa del fenomeno religioso, e, dall’altro, alla risacralizzazione o riconquista della religione, circostanza che bisogna ormai limitarsi ad accettare, dacché è evidente che la religione non è certamente scomparsa e, anche in Italia, tende a manifestarsi pubblicamente. Con un approccio che mette insieme ricerche sociologiche, antropologiche e filosofiche, si cerca di comprendere le motivazioni di questa riconquista della sfera pubblica da parte della religione, nonché la natura di tale fermento religioso e i modelli cui s’ispirano i nuovi movimenti protagonisti della scena culturale, caratterizzata da un pluralismo al quale l’Europa non era abituata, a differenza dell’America.

E nel delineare questo percorso storico, viene messo in evidenza come i fenomeni religiosi, e i loro succedanei secolarizzati, nei quali le persone si riconoscono collettivamente, sono non poco determinanti nella formazione dell’identità soggettiva e, quanto più forte, credibile ed estesa è tale costruzione a livello collettivo, tanto più efficace è la coesione sociale all’intero di una società. Questo presupposto ci fa comprendere il peso che la religione, come fenomeno organizzato, nella sua distinzione dalla religiosità, che è la credenza in forme di trascendenza e di vaga spiritualità, assume all’interno di una comunità o di uno Stato e la rilevanza che essa ha avuto nella definizione di una identità europea.

D’altro canto, negli Stati Uniti d’America una teoria della secolarizzazione non s’è mai data perché era inconcepibile l’idea della separazione tra sfera secolare e sfera religiosa, dal momento che è sempre esistita un’unica componente culturale, che era al tempo stesso “americanamente civile e religiosa” e da qui deriva la formazione di una identità specificatamente americana, tipica di una società predisposta in modo tale che la religione possa proliferare nel tessuto sociale.

L’analisi della società americana, nella quale, di fatto, è nato il fenomeno del fondamentalismo religioso, ci apre gli occhi su quei principi che rendono possibile la sacralizzazione dello spazio pubblico, i quali, applicati anche alle altre società, nella globale ventata di americanizzazione del pianeta, ci consentono di leggere le dinamiche sottese alla riconquista della sfera pubblica da parte della religione anche nell’Europa della secolarizzazione e, nella fattispecie, nell’Italia cattolica.

Nella parte finale della ricerca Lucivero lancia uno sguardo sulla situazione italiana, in cui, almeno prima del pontificato di Papa Francesco, si stava manifestando un certo risveglio della religiosità, canalizzata all’interno di gruppi e movimenti cattolici in competizione tra loro, tra cui Comunione e Liberazione, ormai ridimensionata dopo il cambio ai vertici. La lettura del fenomeno italiano e non solo, questa forma di vitalità religiosa intracattolica, viene letta alla luce di una interessante ipotesi sociologica, la teoria dell’economia religiosa, la quale sostiene che la concorrenza tra movimenti o confessioni religiose aumenta i livelli di religiosità di una società, mentre il monopolio religioso, tipico delle nazioni in cui vige la religione di Stato, determina bassi livelli dei religiosità nella popolazione.

Cosa ci aspettiamo, dunque, dal futuro della religione in Italia e in Europa? La generale americanizzazione riguarderà anche la religione e diventeremo tutti più religiosi? A queste domande il nostro autore non risponde, ma l’idea che se ne ricava dalla lettura di questo lavoro è che per comprendere le trasformazioni della religione occorra considerare dinamiche di carattere sociologico e antropologico, come se la religione fosse una variabile dipendente dei processi di mutamento sociale.

Michele Lucivero, autore di “Identità a confronto. Europa e America tra secolarizzazione e risveglio religioso”, sarà a breve nel Vicentino Vicenza per la presentazione del suo libro a Schio il 27 febbraio e presumibilmente il 26 a Vicenza. 

L’articolo “Identità a confronto. Europa e America tra secolarizzazione e risveglio religioso”: l’ultimo lavoro di Michele Lucivero proviene da L’altra Vicenza.

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