Il decreto Rilancio pesa 55 miliardi di provvidenze: lo annuncia in video Giuseppe Conte, qui il testo di 256 articoli e una sintesi

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Dopo numerosi annunci del decreto “aprile”, poche ore fa, mercoledì 13 maggio, è stato presentato dal premier Giuseppe Conte il Decreto Rilancio in conferenza stampa da Palazzo Chigi assieme ai ministri Gualtieri (Ministro dell’Economia), Bellanova (Ministra dell’Agricoltura), Speranza (Ministro della Salute) e Patuanelli (Ministro per lo Sviluppo economico). «Un testo complesso», lo definisce subito il Presidente del Consiglio (qui anche la sintesi dell’Ansa e de Il Sole 24 Ore), con 256 articoli (qui la bozza del testo presentato poco fa) e un valore totale pari a 55 miliardi, dei quali 25,6 miliardi per i lavoratori, 3,2 per la sanità, 15 miliardi per le imprese, circa 3 per l’istruzione e il rimanente per gli sgravi fiscali. Un decreto molto complesso che vale due manovre economiche ordinarie, per il quale, assicura Conte, «non abbiamo impiegato un minuto in più del necessario».

La ministra Bellanova, a seguire, comunica la regolarizzazione dei lavoratori stranieri. Dopo numerosi rinvii, infatti, la maggioranza è riuscita a trovare un accordo sui permessi per i lavoratori migranti. «Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Da oggi possiamo dire che lo Stato è più forte della criminalità e del caporalato», annuncia commossa la ministra dell’Agricoltura.

I lavoratori – Per preservare i lavoratori e l’efficienza produttiva delle imprese verranno messi in campo 25,6 miliardi di euro. Il decreto rilancio, infatti, potenzierà cassa integrazione, bonus per autonomi, velocizzando tutti i processi di accredito ed erogazione dei benefit fiscali. Un aiuto particolare, precisa Conte, è arrivato dalle Regioni, che si sono impegnate per snellire la procedura di erogazione delle casse integrazioni in deroga, in modo da raggiungere prima i lavoratori in difficoltà. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, comunque, ora passerà direttamente per l’Inps (che ne potrà anticipare una parte) e non come prima attraverso le Regioni. Per gli autonomi che hanno già beneficiato del bonus, in particolare, 600 euro verranno riaccreditati automaticamente sul loro conto per un altro mese, senza ulteriori procedure e con la possibilità di un’ulteriore mensilità fino 1000 euro per le categorie più colpite. Infine, è prevista un’indennità di 600 euro anche per i lavoratori dello spettacolo

Per le imprese – sono previsti 15 miliardi di euro, che finanzieranno un indennizzo tra 2000 e 40000 euro per le Pmi con fatturato fino a 5 milioni e che nell’emergenza Covid hanno perso almeno il 33% del fatturato. Quindi quasi tutte, precisa il Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli. Cinque dei miliardi stanziati sospenderanno il saldo e l’acconto IRAP per le aziende fino a 250 milioni di fatturato. 600 milioni cancelleranno quelle spese fisse (bollette elettriche ecc.) che l’impresa ha dovuto sostenere senza essere in attività. Sarà inoltre possibile tramite Cassa Depositi e Prestiti (CDP) la ricapitalizzazione per le imprese con ricavi superiori ai 50 milioni. Verrà cancellata la tassa per l’occupazione di spazi pubblici (TOSAP) per le attività di ristorazione e, in particolare, alberghi e stabilimenti balneari vedranno la rata IMU bloccata fino ad ottobre. Infine, sono stati stanziati 150 milioni per il turismo e un fondo per la promozione dello stesso da 20 milioni.

Per le famiglie – saranno previsti Superbonus del 110% per la ristrutturazione della casa. «Non si spenderà un soldo per queste ristrutturazioni», assicura il premier. Inoltre, verrà rinnovato il Bonus babysitting da 600 euro, il congedo parentale per altri 30 giorni per chi lavora nel settore privato e verranno stanziati oltre 40 milioni, per il 2020, per sostenere persone con disabilità. Verrà, infine, erogato un bonus di massimo 500 euro per famiglie con ISEE inferiore ai 40 mila euro, da spendere in alberghi e strutture ricettive.

Per la scuola – per l’istruzione il decreto rilancio prevede 1 miliardo e 450 milioni in due anni per garantire il rientro a settembre in sicurezza, e altri 1,4 miliardi per l’Università. Nel sistema scolastico, Conte annuncia l’assunzione di 16 mila nuovi insegnanti, per un totale di 78 mila nuovi docenti di ruolo. Verrà inoltre rafforzata la ricerca con l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori. «Un investimento sul futuro», lo definisce il premier, che potrà riportare in Italia molti “cervelli in fuga”.

Per la sanità – E per il settore più messo a dura prova per l’emergenza, la sanità, l’intervento cospicuo previsto nel solo decreto Rilancio e pari a 3 miliardi e 250 milioni, raddoppia gli importi annui ultimamente spesi per la salute dei cittadini.

Spetta ora al Parlamento, insieme a maggioranza e opposizione, l’ultima parola per eventuali miglioramenti del decreto.