Il denaro delle banche europee nei paradisi fiscali: tra le prime dieci ci sono Monte dei Paschi di Siena e Intesa Sanpaolo

Utili MPS e Intesa Sanpaolo anche nei Paradisi fiscali
Utili MPS e Intesa Sanpaolo anche nei Paradisi fiscali
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(Fonte The Vision) Le 36 principali banche europee hanno spostato in un anno quasi 20 miliardi di euro di utili nei paradisi fiscali per eludere le imposte. Lo afferma un reportappena pubblicato da Eu Tax Observatory, un ente di ricerca indipendente della Paris School of Economics. La cifra corrisponde a circa il 14% degli utili totali degli istituti di credito. Il denaro sarebbe distribuito in 17 diversi Paesi, tra i quali Bahamas, Bermuda, Gibilterra, Hong Kong, Irlanda, Malta e Lussemburgo.

Tra le dieci banche ad aver spostato più denaro all’estero, due sono italiane: Monte dei Paschi di Siena è la seconda, con oltre il 50% dei suoi utili inviati in paradisi fiscali, seguita da Intesa San Paolo, al decimo posto con il 10% dei profitti. Questa prassi non è stata intaccata nonostante dal 2014 sia in vigore la rendicontazione obbligatoria Paese per Paese, che obbliga le multinazionali con ricavi superiori a 750 milioni di euro l’anno a rendere disponibili i dati fiscali relativi a ogni Stato in cui operano.

Negli ultimi sette anni proprio Monte dei Paschi e Intesa San Paolo sono le banche in cui più sono aumentati i trasferimenti nei paradisi fiscali. Come hanno fatto notare molti osservatori, mentre le banche europee evadono miliardi di euro l’anno in imposte, dal 2008 i contribuenti europei hanno destinato 1,5 trilioni di euro per salvare il sistema bancario, in particolare dopo la crisi del 2008. L’introduzione della tassa minima del 15% per le multinazionali, proposta a luglio dall’Ocse, farebbe recuperare al fisco degli Stati europei tra i tre e i cinque miliardi di euro di tasse dovuti dagli istituti di credito.

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