
Non solo “lezioni” frontali alla Scuola del lunedì: per l’appuntamento di ieri la Biblioteca La Locomotiva – che ospita la scuola dei Ferrovieri coordinata da Daniele Bernardini – si è trasformata in un teatro per dare spazio a una rappresentazione drammatizzata. In scena “Il silenzio del mare“, opera scritta da Vercors nel 1942, pseudonimo dello scrittore francese Jean Bruller, qui adattata in forma scenica da Antonio Baldo che ne ha curato anche la regia.
Gli attori in scena
In questa rappresentazione troviamo alcuni attori amatoriali a dare voce e corpo ai personaggi di Vercors: Urbano Bonato (il capitano), Paride Frighetto (il fratello), Liliana Boni (la signora Vercors), Elisa Giacon (la nipote Madeleine) e Luisa Vigolo (la cameriera). La Biblioteca non ha i requisiti richiesti dal teatro per quanto riguarda l’apparato scenico, pertanto i personaggi sono stati caratterizzati ciascuno da un simbolo di riconoscibilità, per esempio il cappello militare per il Capitano o il lavoro ai ferri per la giovane ragazza.
Il silenzio del mare alla Scuola del lunedì
Il 14 giugno 1940 Adolf Hitler sfila con il suo esercito vincente lungo gli Champs-Élysées, dopo l’invasione della Francia. In questo contesto di guerra, un capitano umanista e musicista sogna il futuro incontro tra la cultura francese e quella tedesca, ottimista che “questa sarà l’ultima guerra”. Non volendo alloggiare nel comando, il capitano prende alloggio nella fattoria della signora Vercors.

La padrona di casa, assieme alla nipote Madeleine e alla cameriera Marie, scelgono di mettere in atto un particolare tipo di resistenza: si chiudono in un ostentato silenzio, mal vivendo la presenza dell’uomo che vedono come un invasore; la ragazza, in particolare, dall’inizio alla fine della rappresentazione non rivolgerà mai la parola al capitano. Si pongono dunque a confronto due figure contrapposte: un tedesco che, pur tentando di essere “gentile e colto” , ricopre comunque il ruolo di “invasore”, ed una ragazza fiera che non nasconde le proprie contrarietà.
Il silenzio del mare è una similitudine che viene fatta dal capitano tedesco, definendo il silenzio della Francia (e di Madeleine) simile a quello del mare: in superficie calmo ma in profondità agitato. Il capitano, alla ricerca di dialogo e volenteroso di comprendere la cultura e le personalità francesi, mostra di apprezzare questo silenzio come sintomo di dignità e fierezza.
La Scuola del lunedì, dopo gli incontri dedicati alla Giornata della Memoria e al Giorno del Ricordo, propone il racconto della Resistenza da un punto di vista differente, attraverso un libro pubblicato come primo titolo dall’allora clandestina Éditions de Minuit a Parigi nel 1942 e in seguito tradotto in ventuno lingue.
Antonio Baldo
Antonio Baldo ha partecipato con altre opere anche a precedenti edizioni della Scuola del lunedì, con in scena sempre attori amatoriali. Negli anni Novanta ha fondato la Compagnia teatrale “Città di Vicenza” e delle opere che porta in scena è spesso sia autore che regista. Appassionato di cultura, spazia dagli argomenti socio-politici a quelli religiosi, senza disdegnare la fantasia romanzesca.
“Il teatro ha una funzione civile, una funzione di divertimento ed estraniamento, e sta tornando ad assumere una delle sue funzioni originarie, ovvero la denuncia” ha concluso Antonio Baldo tra gli applausi del pubblico presente.
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