Illustri Festival in Basilica Palladiana a Vicenza. Apre la quinta edizione della mostra dedicata all’illustrazione italiana e internazionale

Un mese di esposizioni in tre sedi e eventi collaterali in tutta la città. Siotto: per la prima volta dall'acquisizione una mostra a Palazzo Thiene

Illustri Festival
Da destra Francesco Poroli, direttore artistico del Festival, l'illustratore Christoph Niemann, l'assessore Siotto e Mauro Passarin, direttore dei Musei Civici

La Basilica Palladiana, in pochi giorni, con Illustri Festival si trasforma da contenitore di una mostra (“La fabbrica del Rinascimento”) improntata al classicismo artistico del Cinquecento, a scenario di una forma espressiva tipica del Terzo Millennio, l’illustrazione.

Dal 17 giugno al 17 luglio la Basilica è una delle tre sedi della quinta edizione di Illustri Festival, rassegna biennale della grande illustrazione italiana e internazionale e dei giovani emergenti. Anche quest’anno l’organizzazione è a cura della associazione Illustri, che si avvale della partnership dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e della collaborazione di Gallerie d’Italia-Vicenza, sede museale di Banca Intesa Sanpaolo.

La mostra è stata inaugurata con un incontro nel salone della Basilica ed è proseguita con la apertura della personale di Christoph Niemann, uno dei più importanti illustratori contemporanei, a Palazzo Leoni Montanari.

L’assessore alla cultura Simona Siotto ha esposto le motivazioni dell’amministrazione comunale nel proseguire l’affiancamento agli organizzatori di Illustri Festival, iniziato con la Giunta Variati nel 2013, e ha sottolineato che Palazzo Thiene, ex sede centrale della Banca Popolare di Vicenza: “per la prima volta dall’acquisizione da parte del Comune ospita un’esposizione temporanea.”

Francesco Paroli, direttore artistico del Festival, ha spiegato che si tratta della “edizione più grande mai realizzata. Più di cinquecento opere esposte, più di cento artisti coinvolti e più di dieci mostre, oltre a eventi collaterali, incontri, workshop e laboratori.”

All’interno della Basilica sono ambientate tre esposizioni: “Illustri”, che riunisce le principali opere di undici artisti italiani (fra cui quelle di Ale Giorgini, fondatore e direttore per molti anni del Festival); “Saranno illustri”, dedicata alle nuove leve che cominciano a farsi strada nel settore; “Maestri Illustri”, novità di questa edizione, che celebra uno dei grandi protagonisti della illustrazione italiana, Guido Scarabottolo.

Elena Milan, vicedirettrice di Gallerie d’Italia-Vicenza, ha introdotto la prima mostra antologica in Italia dell’artista tedesco (con base a New York) Christoph Niemann, illustratore grafico e autore di libri per bambini. Niemann è allievo di Heinz Edelmann, illustratore e art director dei Beatles, di cui ha disegnato la copertina del disco Yellow Submarine, ed è famoso per la lunga collaborazione con il New York Times.

Nel programma di Illustri Festival c’è un talk con l’artista nel cortile di Palazzo Leoni Montanari, a numero chiuso e su prenotazione.

Palazzo Thiene, infine, ospita la Collezione Burgo, in cui sono esposte le tavole originali dei calendari pubblicati dalla industria cartaria, che ha sede ad Altavilla Vicentina.

Fra gli eventi collaterali a Illustri Festival c’è “Mind the gap”, esposizione nata in collaborazione con Associazione Industriali di Vicenza, centrata sulla ridotta presenza femminile nelle materie STEAM (acronimo di Science Technology Engineering Arts Mathematic), aperta dal 9 al 15 luglio a Palazzo Thiene Bonin Longare.

Altri appuntamenti con l’illustrazione sono “Bum Market” (25-26 giugno, Borgo Berga), mostra mercato e laboratori; “Nuovo Cinema Illustri” (1-3 luglio, Spazio AB23 e Cinema Odeon), dedicato a motion graphic e realtà aumentata; “Illustri Kids” con iniziative per l’infanzia; “Domenika”, appuntamenti formativi per professionisti; “Illustri Off” che prevede una serie di eventi che hanno come ospiti i migliori illustratori.

Il programma completo (qui la nota ufficiale, ndr) è disponibile nel sito www.illustrifestival.org., in cui si può anche acquistare il biglietto (6 euro), in alternativa in vendita nella biglietteria della Basilica Palladiana.

Gianni Poggi risiede e lavora a Vicenza. È iscritto all’Ordine dei giornalisti. Le sue principali esperienze giornalistiche sono nel settore radiotelevisivo. È stato il primo redattore della emittente televisiva vicentina TVA Vicenza, con cui ha lavorato per news e speciali ideando e producendo programmi sportivi come le telecronache delle partite nei campionati del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi, i dopo partita ed il talk show «Assist». Come produttore di programmi e giornalista sportivo ha collaborato con televisioni locali (Tva Vicenza, TeleAltoVeneto), radio nazionali (Radio Capital) e locali (Radio Star, Radio Vicenza International, Rca). Ha scritto di sport e di politica per media nazionali e locali ed ha gestito l’ufficio stampa di manifestazioni ed eventi anche internazionali. È stato autore, produttore e conduttore di «Uno contro uno» talk show con i grandi vicentini della cultura, dell’industria, dello spettacolo, delle professioni e dello sport trasmesso da TVA Vicenza. Ha collaborato con la testata on line Vvox per cui curava la rubrica settimanale di sport «Zero tituli». Nel 2014 ha pubblicato «Dante e Renzo» (Cierre Editore), dvd contenente le video interviste esclusive a Dante Caneva e Renzo Ghiotto, due “piccoli maestri” del libro omonimo di Luigi Meneghello. Nel 2017 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza il documentario «Vicenza una favola Real» che racconta la storia del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi e G.B. Fabbri, distribuito in 30.000 copie con il quotidiano. Nel 2018 ha pubblicato il libro «Da Nobile Provinciale a Nobile Decaduta» (Ronzani Editore) sul fallimento del Vicenza Calcio e «No Dal Molin – La sfida americana» (Ronzani Editore), libro e documentario sulla storia del Movimento No Dal Molin. Nel 2019 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza e Videomedia il documentario «Magico Vicenza, Re di Coppe» sul Vicenza di Pieraldo Dalle Carbonare e Francesco Guidolin che ha vinto nel 1997 la Coppa Italia.