Imprenditoria femminile Vicenza, lo stato di salute da un sondaggio dell’Osservatorio Economico di Confesercenti del Veneto Centrale

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Il sondaggio dell’Osservatorio Economico di Confesercenti del Veneto Centrale che ha coinvolto l’imprenditoria femminile della Provincia di Vicenza, vuole evidenziare quali sono i tratti distintivi tra la gestione, l’esperienza, i punti di forza, le criticità e l’attitudine dell’imprenditoria “rosa” vicentina che secondo il report della CCIAA di Vicenza di ottobre 2022, conta un po’ meno di 16.000 imprese. Dato in lieve diminuzione (-0,6%) rispetto al periodo pre-pandemico, ma in leggero aumento rispetto al numero totale di imprese.  

I DATI 

Forma giuridica e dimensioni. Secondo quanto emerso dalle risposte delle imprenditrici, le forme giuridiche più comuni sono la società di persone e la ditta individuale e per la totalità di casi si tratta di piccole realtà con meno di 10 dipendenti. 

Investimenti. Tra le aree di maggior investimento in pole position ci sono l’avanzamento tecnologico e la formazione del personale: 9 imprese su 10 dichiarano di investire in tecnologia e 8 su 10 in formazione del personale. 

Minori gli investimenti nell’area linguistica e soprattutto nell’internazionalizzazione, ambito strettamente legato al primo. Solo la metà delle imprese femminili impiega le proprie risorse economiche per diventare competitiva nel mercato estero e di queste appena il 4% investe in modo significativo. 

Ruoli. Sono in leggerissima minoranza numerica le aziende femminili che contano tra il loro personale degli impiegati di sesso maschile, infatti il 48% delle imprese ha al suo interno almeno un addetto, che in un quarto dei casi occupa dei ruoli apicali o comunque di rilievo, come socio o manager. 

Nell’assunzione di nuovo personale femminile nel 52% le imprese “rosa” riconoscono tuttavia delle criticità legate al genere dell’assunto, come il problema della conciliazione famiglia lavoro, le competenze tecniche e la copertura con altro personale in caso di maternità. 

Criticità e punti di forza. Tra le difficoltà riscontrate all’avvio dell’attività imprenditoriale ci sono il reperimento dei finanziamenti, il credito e rendere i propri prodotti o servizi competitivi nel mercato. 

Alla domanda “Cosa ti avrebbe aiutata?” due sono le risposte prevalenti, formazione specializzata ed intensiva ma più di tutto fare rete e confrontarsi con altre imprenditrici. Secondo le imprenditrici, a parità di competenze, la marcia in più di un’azienda con prevalenza femminile è la sensibilità verso i clienti e la cura del dettaglio, scelte dal 37,5% delle rispondenti.

Consigli. Nello spazio libero riservato ai consigli per altre donne che hanno intenzione di avviare una propria azienda oggi, i suggerimenti invitano ad avere molta determinazione, acquisire e aggiornare una preparazione tecnica attraverso la formazione e lo studio professionale, curare i rapporti e creare una rete con altre imprese. 

IL COMMENTO 

Il Presidente della Confesercenti del Veneto Centrale Nicola Rossi dichiara: “Attraverso Impresa Donna ci siamo posti da tempo degli obiettivi importanti sul fronte del gender gap per andare verso la parità salariale e l’uguaglianza nell’accesso a determinate opportunità lavorative di prestigio, che vedano le donne ai vertici delle imprese. 

La strada da percorrere è in salita ma siamo pronti a proporre progetti interessanti per aiutare l’imprenditoria femminile nel superamento degli ostacoli di genere che deve affrontare.” 

PRIMAVERA IN ROSA 

Dal 20 marzo 2023, primo giorno di Primavera, parte la “Primavera dedicata alle imprenditrici Femminili” aderenti a Confesercenti del Veneto Centrale. Per tutto il periodo di marzo, aprile, maggio e giugno in programma consulenze dedicate alle imprese femminili sui temi di: 

-Sicurezza alimentare e check up sicurezza 

-Sistema welfare 

-Ente Bilaterale 

-Bandi e accesso al credito