
A Palazzo Balbi confronto operativo su credito alle Pmi, basket bond, venture debt, garanzie e sostegno all’internazionalizzazione.
Nuovi strumenti per le imprese venete con Regione e Cdp: a Palazzo Balbi si è aperto un tavolo operativo dedicato all’accesso al credito, al venture capital e all’internazionalizzazione. L’obiettivo dichiarato è integrare risorse regionali, fondi europei, garanzie, finanza alternativa e capitale di rischio, valorizzando le competenze della Cassa Depositi e Prestiti.
Il confronto prosegue un percorso già affrontato nel territorio, come nel roadshow di Cdp e Confindustria a Venezia. Per la Regione hanno partecipato il vicepresidente Lucas Pavanetto e gli assessori Massimo Bitonci, Filippo Giacinti e Marco Zecchinato, insieme ai vertici amministrativi e ai responsabili delle strutture economiche, finanziarie, del lavoro e dell’innovazione.
Tra le soluzioni esaminate figurano i basket bond regionali, pensati per facilitare l’accesso alla finanza alternativa delle aziende più piccole impegnate in programmi di crescita, e il venture debt, strumento complementare al venture capital che consente di finanziare imprese innovative in espansione senza incidere sulla governance. È stato discusso anche il Fondo rotativo imprese, che combina finanziamenti agevolati Cdp, credito bancario ordinario e contributi regionali.
Imprese venete con Regione e Cdp: garanzie, startup e trasferimento tecnologico
Un capitolo specifico ha riguardato le garanzie e il ruolo dei Confidi. Tra i modelli illustrati c’è Eu.Re.Ca., già sviluppato in Emilia-Romagna, con una controgaranzia Cdp fino all’80 per cento su portafogli di nuove garanzie. La Regione valuterà se e come adattare al sistema produttivo veneto soluzioni capaci di ampliare il credito alle Pmi e alle imprese di media capitalizzazione.
Sul fronte dell’innovazione, Cdp Venture Capital ha presentato il Fondo Technology Transfer 2, rivolto alle startup deeptech e alla valorizzazione di tecnologie nate in università e centri di ricerca. I settori comprendono biotecnologie, tecnologie quantistiche, fotonica, robotica e intelligenza artificiale. È stata inoltre approfondita l’ipotesi di un fondo regionale di co-investimento ispirato ai modelli già attivi in Piemonte e Toscana.
Il lavoro continuerà per individuare gli strumenti più adatti e coordinarli con la programmazione delle risorse regionali ed europee. Per le imprese venete con Regione e Cdp il risultato atteso è una cassetta degli attrezzi più ampia: credito, garanzie, capitale e accompagnamento sui mercati esteri, affiancati da attività informative e formative per intercettare le realtà con maggiore potenziale di crescita.


































