
L’incendio Deroma domato dopo ore di lavoro dei Vigili del fuoco: all’alba del 2 ottobre non risultavano focolai attivi, la nube di fumo si era dispersa e non erano stati registrati danni alle persone.
La Prefettura di Vicenza ha comunicato la conclusione della fase più critica dell’emergenza nello stabilimento di Malo, dove nel pomeriggio precedente un violento rogo aveva interessato il deposito della Deroma, azienda produttrice di vasi per giardinaggio.
Le fiamme hanno coinvolto materiale plastico prodotto e stoccato in attesa delle spedizioni, generando una grande colonna di fumo visibile in numerosi comuni. L’evoluzione dell’incendio alla Deroma e le ricadute per i lavoratori erano state seguite anche dalle organizzazioni sindacali.
Le squadre del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Vicenza hanno operato per diverse ore e sono riuscite a domare l’incendio in serata. La mattina successiva la Prefettura ha riferito che non permaneva alcun focolaio e che la nube che aveva allarmato il territorio circostante si era dispersa.
Incendio Deroma domato, restano gli accertamenti sulle cause
Durante l’emergenza, su indicazione della Prefettura, i sindaci dei comuni interessati avevano adottato ordinanze o avvisi invitando la popolazione a tenere chiuse le finestre e a evitare gli spostamenti non indispensabili. I Comuni vicini allo stabilimento avevano inoltre attivato i rispettivi Centri operativi comunali.
In Prefettura era stato convocato fin dalle prime ore anche il Centro coordinamento soccorsi, operativo pure in modalità telematica per coordinare gli interventi e lo scambio di informazioni fra gli enti coinvolti.
Il bilancio personale è fortunatamente privo di feriti: i danni riguardano le cose e le strutture, mentre nessuna persona è rimasta coinvolta. Le cause del rogo restano in corso di accertamento da parte dei Vigili del fuoco. L’incendio Deroma domato chiude quindi l’emergenza immediata, ma lascia aperte le verifiche tecniche, ambientali e produttive sul sito industriale e sulle conseguenze del rogo.




































