Indicatori della crisi climatica, The Vision: stanno raggiungendo nuovi record

Cambiamenti climatici
Cambiamenti climatici
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La maggior parte degli indicatori utilizzati per valutare la gravità della crisi climatica stanno raggiungendo o hanno già oltrepassato il livello limite (fonte The Vision). È quanto emerge da un recente studio pubblicato sulla rivista BioScience e realizzato da un gruppo composto da oltre 14mila scienziati, i quali hanno anche firmato una lettera indirizzata alle istituzioni per recriminare quanto poco sia stato fatto per limitare lo sfruttamento delle risorse naturali. La pandemia di Covid-19 è riuscita, in modi più o meno intensi, a cambiare il modo in cui pensiamo al lavoro, alla scuola e ai viaggi, ma a livello globale la sua influenza è invece stata minore in termini di riduzione delle emissioni di carbonio. Lo scorso aprile, la concentrazione di diossido di carbonio nell’atmosfera, ha infatti raggiunto il livello mensile più alto mai registrato nella storia. Sarebbero 16 indicatori su 31 ad aver registrato nuovi record. Il tasso di deforestazione nell’Amazzonia è aumentato sia nel 2019 che nel 2020, mentre l’acidificazione degli oceani è vicina a un livello storico e, se combinata con l’aumento delle temperature oceaniche, costituisce una grave minaccia per le barriere coralline, da cui dipendono più di mezzo miliardo di persone, in termini di cibo, economia e turismo. Tuttavia, la ricerca evidenzia alcuni elementi positivi, come la diminuzione dei sussidi e degli investimenti nei combustibili fossili. Secondo gli autori, oltre a strategie concrete per affrontare l’emergenza climatica, servirebbe attuare dei veri e propri percorsi di educazione ambientale nelle scuole.

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