Infarto nel sonno, morto operaio Spv 47enne. Follesa malizioso: “su un migliaio di lavoratori nei cantieri neanche un caso di covid?”

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Cantiere Spv
Cantiere Spv

È morto per infarto mentre dormiva un operaio di 47 anni dipendente Sis arrivato da Palermo per lavorare nel cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta nella valle dell’Agno. La Procura non ha ritenuto di disporre l’autopsia e Salvadore Spera lascia tre figli e la moglie che lo aspettavano in Sicilia, dopo che da alcuni mesi si era trasferito nel Vicentino per lavorare in subappalto alla Spv.

Sono lavoratori trasferiti dal cantiere della nuova metropolitana di Palermo che è ferma – spiega Massimo Follesa del Covepa, Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa -. In 250 li hanno trasferiti con un accordo sindacale“.

“Io sono stato ricoverato sei giorni all’ospedale di Vicenza – argomenta poi Follesa – per il Coronavirus e il mio medico mi ha detto di stare attento al cuore. Finora non è stato reso noto alcun caso di covid nei cantieri della Pedemontana, tra il migliaio di persone che ci lavorano tra Vicenza e Treviso”.

“Statisticamente – conclude Follesa – dovrebbe essere impossibile, se crediamo anche a quello che afferma il virologo Crisanti…”.


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