Infortunio sul lavoro a Chiampo, Rifondazione: «Servono controlli e un cambio di rotta»

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Infortunio sul lavoro a Chiampo, presidio di Rifondazione per la sicurezza

Rifondazione Comunista Vicenza interviene sul grave infortunio segnalato alla Margraf di Chiampo e chiede più controlli, ispettori e un tavolo prefettizio sulla sicurezza.

Un grave infortunio sul lavoro a Chiampo riporta al centro il tema della sicurezza nelle aziende vicentine. Secondo una nota della Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, un operaio di circa sessant’anni, delegato sindacale Fillea Cgil e prossimo alla pensione, è rimasto gravemente ferito nello stabilimento Margraf dopo essere stato schiacciato da una pesante lastra di marmo movimentata da un carroponte. Gli accertamenti sull’esatta dinamica spettano agli organismi competenti, tra i quali il Servizio Spisal dell’Ulss 8 Berica.

Il partito esprime solidarietà al lavoratore e alla sua famiglia, accompagnandola con la richiesta di interventi immediati. La posizione si inserisce nel confronto già aperto dopo altri episodi avvenuti in Veneto: ViPiù ha riportato di recente l’allarme della Cgil sugli infortuni sul lavoro e sulla necessità di rafforzare i controlli. Per Rifondazione, la frequenza degli incidenti indica un problema che non può essere affrontato soltanto dopo le emergenze.

Nel comunicato viene richiamata anche la morte del giovane operaio bassanese di 27 anni avvenuta il giorno precedente a Borso del Grappa. La Segreteria provinciale sostiene che la successione di casi, anche in aziende strutturate e con lavoratori esperti, imponga di rivedere priorità e strumenti della prevenzione. Il principio affermato è che salute e vita debbano prevalere sulle esigenze produttive e su ogni valutazione dei costi.

Infortunio sul lavoro a Chiampo, le tre richieste di Rifondazione

La prima proposta è la convocazione immediata di un tavolo sulla sicurezza in Prefettura, con una regia istituzionale capace di coinvolgere enti di controllo, organizzazioni sindacali e rappresentanze del territorio. Rifondazione chiede che il tema degli infortuni venga trattato come un’emergenza sociale e non attraverso iniziative occasionali.

Il secondo punto riguarda il potenziamento degli organici dello Spisal e dell’Ispettorato del lavoro. Secondo il partito servono nuove assunzioni di ispettori per rendere le verifiche più capillari, stringenti e preventive nei cantieri e negli stabilimenti. La richiesta coincide con quella avanzata in più occasioni dalle organizzazioni sindacali vicentine.

La terza indicazione è l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, proposta con la quale Rifondazione intende chiedere sanzioni più severe nei casi in cui siano accertate violazioni delle norme di sicurezza. La nota precisa che il lavoro deve garantire dignità e sostentamento e non esporre le persone al rischio di invalidità o morte.

La Segreteria provinciale annuncia infine che continuerà a sostenere lavoratori, rappresentanze sindacali unitarie e sindacati nelle iniziative dedicate alla prevenzione. Dopo l’infortunio sul lavoro a Chiampo, l’auspicio espresso è che alla solidarietà seguano misure verificabili: più vigilanza, coordinamento istituzionale e investimenti stabili nella tutela della salute.