Zanè, due operai colpiti da getto di acido alla Monde: l’allarme Cisl sugli infortuni a Vicenza

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Due operai sono stati investiti da un getto di acido mentre erano al lavoro in un’azienda di Zané, nell’alto Vicentino. L’infortunio è accaduto intorno alle 15 e 30 di oggi, giovedì 16 febbraio 2026, presso la ditta Monde di via Galilei. Secondo una prima ricostruzione, i due lavoratori sarebbero stati colpiti da acido nitrico, una sostanza altamente corrosiva, riportando diverse ustioni sul corpo.

Soccorsi immediatamente dai sanitari del Suem 118, i due operai sono stati trasferiti d’urgenza negli ospedali di Vicenza e Santorso. Entrambi sono stati ricoverati con codici di media gravità e non sarebbero in pericolo di vita, ma le lesioni provocate dall’agente chimico restano sotto osservazione.

L’allarme della Cisl: “Inversione di tendenza nel 2025”

L’episodio odierno si inserisce in un contesto provinciale preoccupante, delineato proprio oggi dalla Cisl Vicenza. “I dati del 2025 ci dicono che stiamo assistendo ad una pericolosa inversione di tendenza: dopo un paio d’anni di graduale diminuzione, le denunce sono tornate ad aumentare”, dichiara Raffaele Consiglio, segretario generale provinciale di Cisl Vicenza. “Segno che le attività di prevenzione e vigilanza non riescono a incidere a sufficienza sul fenomeno”.

Secondo i dati Inail elaborati dal Centro Studi Cisl, nel 2025 in provincia di Vicenza sono stati denunciati 13.138 infortuni, in aumento rispetto ai 13.090 del 2024. Il settore manifatturiero si conferma il più colpito con 4.194 episodi (+116 rispetto all’anno precedente), seguito da commercio (860) e costruzioni (847).

Morti sul lavoro: il dato è raddoppiato

L’allarme diventa rosso analizzando gli esiti mortali: nel 2025 i decessi sul lavoro nel Vicentino sono stati 19, oltre il doppio rispetto agli 8 del 2024, riportando la provincia ai livelli critici degli anni passati. Il primato negativo spetta ancora una volta al manifatturiero e all’edilizia.

La distribuzione per età mostra come il rischio sia trasversale: il 14,7% delle denunce riguarda giovani tra i 15 e i 24 anni, mentre la fascia più colpita è quella tra i 45 e i 55 anni (21,2%). “È vittima di incidenti chi è da poco entrato nel mercato del lavoro per inesperienza, ma anche chi lavora da molti anni per la tendenza a sottovalutare i rischi”, attacca Consiglio. “La sicurezza deve essere al centro dei percorsi scolastici ma va mantenuta elevata lungo tutta la vita professionale”.

Lavoratori stranieri e donne: le categorie esposte

Particolarmente critica è la posizione dei lavoratori stranieri, coinvolti nel 39% degli episodi, a fronte di una presenza nel mercato del lavoro locale di circa il 10%. “Sono esposti per carenza di formazione e difficoltà linguistiche”, commenta il segretario Cisl, invocando programmi di mediazione culturale. Le donne rappresentano invece il 28,7% delle denunce, un dato inferiore alla loro presenza occupazionale (43,4%), dovuto alla minore incidenza femminile nei settori a rischio più elevato.