Martedì 1° novembre Sir John Eliot Gardiner dirige il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists al Teatro Olimpico di Vicenza su invito della Società del Quartetto. In programma due brani di Purcell, la Messa a quattro voci di Monteverdi, Jephte di Carissimi e lo Stabat Mater di Scarlatti. Biglietti esauriti da giorni.

Dopo Iván Fischer, che ha appena portato a termine la quinta edizione del Vicenza Opera Festival, martedì 1 novembre il Teatro Olimpico apre le porte ad un altro straordinario musicista come Sir John Eliot Gardiner, considerato un punto di riferimento mondiale nel campo della musica antica. Gardiner dirigerà il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists in un programma che da un lato vuole mettere in risalto il virtuosismo del coro britannico, dall’altro suggerisce un percorso attraverso i mutevoli stili musicali nell’Italia del XVII secolo e dei primi anni di quello successivo. Anche i due brani di Henry Purcell in scaletta rivelano l’influenza che ebbero autori italiani come Monteverdi sulla genesi dei pregevoli lavori del compositore inglese, peraltro riscoperti solo a partire dal XX secolo dopo un lungo periodo di oblio.

Ne è un esempio il mottetto Jehova, che apre il concerto, composto da Purcell intorno al 1680 nel quale appare evidente l’ispirazione monteverdiana. Seguirà la Messa di Monteverdi, pubblicata postuma nel 1650, che mette insieme lo stile polifonico del XVI secolo con nuove idee compositive elaborate dall’autore mentre ricopriva l’incarico di Maestro di cappella a San Marco in Venezia. Poi Jephte di Giacomo Carissimi, oratorio di eccezionale impatto espressivo che rievoca lo strazio del condottiero degli Israeliti costretto a sacrificare la vita dell’unica figlia. Il programma della serata si sofferma su un’altra gemma di Henry Purcell – Here my Prayer – prima di inoltrarsi nel gran finale offerto dallo Stabat Mater di Domenico Scarlatti la cui intensità, secondo Gardiner, è pari a una scultura del Bernini o a un quadro del Caravaggio.

Unanimemente riconosciuto come uno dei musicisti più innovativi, preparati e dinamici dei nostri giorni, Sir John Eliot Gardiner è fondatore e direttore artistico del Monteverdi Choir, degli English Baroque Soloists e dell’Orchestre Révolutionnaire et Romantique, complessi con i quali è diventato una figura chiave sia nel revival della musica antica che nella pratica esecutiva storicamente informata.
Gardiner, inoltre, è ospite regolare delle principali orchestre sinfoniche del mondo, tra cui la London Symphony, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Royal Concertgebouw e la Gewandhaus di Lipsia, dirigendo un repertorio che va dal XVI al XX secolo. Ha inoltre diretto produzioni liriche alla Royal Opera House, al Covent Garden, alla Wiener Staatsoper e al Teatro alla Scala di Milano. Dal 1983 al 1988 è stato Direttore Artistico dell’Opéra de Lyon.
Il suo ampio repertorio è testimoniato da una discografia pluripremiata che comprende incisioni per le più importanti etichette e per la sua Soli Deo Gloria. Gardiner ha vinto due Grammy Awards e un gran numero di Gramophone Awards: più di quanti ne abbia vinti qualsiasi altro artista in attività. Da primato sono anche le 60 apparizioni ai BBC Proms.
Considerato un’autorità in campo bachiano, nel 2013 ha dato alle stampe il libro dal titolo Music in the Castle of Heaven: A Portrait of Johann Sebastian Bach, che ha vinto il Prix des Muses.
Innumerevoli sono i premi, i riconoscimenti e le onorificenze che hanno costellato la sua lunga attività musicale. Fra questi ricordiamo la Legion d’Onore in Francia, l’Ordine al Merito della Repubblica Federale tedesca, varie lauree honoris causa da prestigiosi atenei e ancora i titoli di membro onorario della British Academy, della Royal Academy of Music e del King’s College. È stato inoltre insignito del titolo di Commander of the British Empire. Gardiner e i suoi complessi godono del patronato di Sua Maestà re Carlo III.

Fondato dal maestro Gardiner negli anni Sessanta, il Monteverdi Choir si è distinto per la capacità di abbinare tecnica vocale con prassi esecutive storicamente informate.
Fra i recenti successi sono da segnalare la Passione secondo Giovanni, eseguita l’anno scorso in streamng con gli English Baroque Soloists dal Sheldonian Theatre di Oxford, la partecipazione ai Festival di Salisburgo e di Berlino, ai BBC Proms e al Festival Berlioz. Il coro ha al suo attivo oltre 150 registrazioni discografiche, molte delle quali premiate dalla critica internazionale.
Dal 1978 il Monteverdi Choir condivide tournée, concerti in tutto il mondo e registrazioni discografiche con il complesso degli English Baroque Soloists, anche questo fondato da John Eliot Gardiner.

I biglietti per il concerto al Teatro Olimpico, una delle sole due date italiane delle formazioni dirette da Gardiner, sono esauriti da giorni.