La Ciociaria apre al Golfo, missione miliardaria per il rilancio industriale

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(Adnkronos) – Il territorio della provincia di Frosinone punta a uscire dai confini nazionali per inserirsi stabilmente nelle rotte della diplomazia economica tra l'Italia e i Paesi del Golfo. L'incontro operativo promosso da MSDesk Italy presso la Corte d’Avalos ha delineato una strategia chiara: trasformare il solido tessuto manifatturiero e il polo farmaceutico d'eccellenza ciociaro in un polo attrattivo per i grandi fondi d’investimento mediorientali. Non si tratta di un semplice dialogo diplomatico, ma della volontà di costruire partnership industriali concrete basate sull’integrazione tra il know-how tecnologico locale e la capacità di spesa delle economie del Golfo. Il ruolo dei territori è stato il fulcro dell'intervento di Luigi Di Maio, Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per la Regione del Golfo, il quale ha evidenziato come il rafforzamento della cooperazione passi inevitabilmente dal coinvolgimento delle filiere produttive di eccellenza. In questo scenario, la provincia di Frosinone vanta settori riconosciuti a livello internazionale che possono fungere da base solida per i programmi di modernizzazione dei paesi arabi. Tariq Khaddam Alfayez, Vice Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita a Roma, ha confermato questo dinamismo parlando di relazioni economiche in fase di crescita tra i due Paesi e indicando nelle competenze industriali della Ciociaria un terreno fertile per nuove collaborazioni. La sfida, come ribadito dal presidente di MSDesk Italy Giuseppe Lepore, risiede nella capacità di trasformare questi contatti in risultati tangibili, come joint venture e l'apertura di nuovi sbocchi commerciali. MSDesk Italy agisce in questo contesto come mediatore istituzionale, facilitando il contatto tra le imprese locali e gli stakeholder internazionali. L'obiettivo finale è far sì che la Ciociaria non resti spettatrice delle grandi manovre finanziarie globali, ma ne diventi protagonista attiva, valorizzando l'agroalimentare e l'industria pesante come leve per uno sviluppo territoriale sostenibile e di ampio respiro. 
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