La Scuola del lunedì alla scoperta di donne simbolo nell’arte ma poco conosciute con Antonia Gualtiero

Una celebrazione della donna in occasione della Giornata Internazionale appena passata

120
Scuola del lunedì
Antonia Gualtiero racconta le artiste del surrealismo

La Scuola del lunedì dei Ferrovieri non manca di celebrare la Giornata internazionale della donna, appena trascorsa, proponendo una “lezione”- che si è tenuta ieri – con Antonia Gualtiero dal titolo “Le streghe sono tornate o forse non se ne sono mai andate!“. Dopo l’incontro con Marco Ferrero dedicato alle chiese medievali di Vicenza e provincia, dunque, si torna a parlare di arte. Al centro 4 grandi donne simbolo dell’arte da conoscere e/o riscoprire, artiste che hanno combattuto nella vita per rimanere libere e mantenere libera la propria produzione, e che tutt’ora risultano estremamente moderne.

Antonia Gualtiero

Antonia Gualtiero non è una storica dell’arte, ma una donna appassionata d’arte che ha incontrato le opere di queste artiste alla Biennale di Venezia nel 2022; medico per tutta una vita e attualmente in pensione, ha esordito affermando di voler fare conoscere queste donne che ci portano un rifiuto del conflitto e uno sguardo verso la cura “in un momento di stupidità umana prevalentemente maschile”.

Le streghe alla Scuola del lunedì

Perché le streghe nel titolo dell’incontro? La strega ha avuto quasi sempre una valenza di tipo negativo nella storia, in questo caso parliamo di “maghe” che credono nell’alchimia, nell’opportunità che tutto possa cambiare e divenire, parlano di immaginazione e di possibilità di lasciare che la mente ci porti altrove, a conclusioni “altre”.

Le donne nell’arte sono poco ricordate, queste quattro artiste ci “hanno insegnato una strada che è fatta di rischio, di coraggio, rinascita e di fantasia”. Donne che hanno lottato contro mentalità maschiliste e razziste, per affermare la propria identità e non tradire la loro unicità, rifiutando scelte imposte dall’alto e dall’Altro.

Camille Claudel

Gualtiero esordisce con una lettura sul concetto di amore di Rainer Maria Rilke, il quale fu amico e segretario dello scultore Rodin, a sua volta amante della prima donna raccontata alla Scuola del lunedì, ovvero Camille Claudel. Rispetto alle tre donne narrate successivamente, artiste surrealiste, Claudel non fu surrealista ma è connessa alle altre perché anch’essa fu accusata di soffrire di malattia psichiatrica, espediente utilizzato nei primi anni del Novecento per mettere a tacere le donne libere e relegarle negli ospedali psichiatrici. A lei fu dedicato un film omonimo in cui era impersonata dall’attrice francese Juliette Binoche.

Claudel non venne mai accettata dalla madre, da bambina fin da piccolissima mostrò abilità manuali e artistiche; sostenuta dal padre, le venne concesso di frequentare una scuola d’arte, l’Accademia Colarossi a Parigi, l’unica che accettava le donne – fino al 1897 le donne non verranno ammesse nelle accademie d’arte-. Qui conobbe Rodin che fu il suo insegnante e successivamente amante; le opere create da Camille furono spesso firmate dall’uomo, tanto che non sempre si riuscirà a distinguere le sculture dell’uno e dell’altra.

Tra le sculture mostrate da Gualtiero colpisce emotivamente “La Valse” (1893), in cui l’opera segue una linea diagonale che esprime il movimento, trasmettendo tristezza e sensualità prima della caduta in un precipizio.

Camille Claudel nel 1913 venne ricoverata in ospedale psichiatrico dove morì nel 1943; durante la permanenza, la madre vietò che qualsiasi lettera potesse esserle recapitata e che lei stessa potesse spedirne, nel terrore che i “benpensanti borghesi” potessero parlare male della figlia, dato che Rodin era un uomo sposato. Dimenticata per lunghi anni, nel 2017 sarà inaugurato il primo museo a lei dedicato a Nogent-sur-Seine.

Tre grandi surrealiste alla Scuola del lunedì

La Biennale di Venezia del 2022 era intitolata “Il latte dei sogni”, titolo ricavato da un libro di fiabe scritto da Leonora Carrington, artista completa, è stata scrittrice e pittrice britannica, ma anche scultrice e attrice. Nel libro, le fiabe prive di morale sono accompagnate da illustrazioni, con una particolarità: ogni storia può essere inizio e fine di altre storie. Per Carrington uomo, natura e animali fanno parte di un “tutto”, oggetto di metamorfosi continue; nelle sue opere è evidente la componente liberatoria, giocosa e fiabesca tipica del sogno.

L’artista, assieme a Remedios Varo e Leonora Fini, riteneva che gli animali avessero la stessa dignità degli esseri umani: per Carrington il cavallo era rappresentazione della propria realtà interiore, ribelle a qualsiasi forma di coercizione. Per Varo i gatti rappresentano lo spirito d’indipendenza e il mistero, non a caso “accompagnavano” le streghe; per Fini, i gatti sono creature sensuali e con una doppia natura tra vita e morte.

Dopo una panoramica di opere, il pubblico ha potuto conoscere Remedios Varo, pittrice surrealista spagnola, molto attiva in Messico dove collaborò con l’amica Leonora Carrington. Attratta da ciò che era inspiegabile e fantastico, Varo sentì il bisogno di essere libera di scegliere il proprio uomo da sola; fortemente femminista, a soli 15 anni iniziò l’Accademia d’Arte a Madrid. Dopo un peregrinare con il marito, giunsero nel paese sudamericano che accoglieva gli artisti fuggiti dalla Spagna, dove divenne pittrice, illustratrice, disegnatrice di costumi per il teatro e restauratrice di mobili e ceramiche.

E poi, Leonor Fini, pittrice, scenografa, costumista, scrittrice e illustratrice italiana, a soli 17 anni fece la sua prima esposizione. Per tutta la vita amò travestirsi e creare nuovi costumi; conobbe i surrealisti, ma non scelse alcuna appartenenza preferendo salvaguardare la propria originalità.

Antonia Gualtieri, dopo una carrellata di opere delle grandi artiste, ha concluso la “lezione” alla Scuola del lunedì con un monito: “Ognuno di noi può trovare in qualsiasi espressione artistica un pezzetto di sé”. 

Per rivedere l’incontro con Antonia Gualtiero clicca qui.

Se ti incuriosiscono le tematiche della Scuola del lunedì, rivedi i precedenti incontri cliccando qui.