Se oggi Vicenza ha un centro storico tra i più belli al mondo è anche perché è stato tutelato e protetto, come si fa con le cose più preziose. Una tutela che ha permesso di conservare le bellezze architettoniche e anche l’identità culturale della città, lasciando al contempo sempre spazio all’organizzazione di mostre ed eventi.

Sorprende pertanto l’attacco di Rucco alla Soprintendenza delle Belle arti, rea, a suo dire, di non consentire un pieno utilizzo della Basilica. Un attacco che nasconde in realtà l’incapacità della sua amministrazione di valorizzare la città nella sua interezza e di organizzare eventi anche al di fuori del centro storico.

In questi quattro anni infatti Piazza dei Signori e Basilica Palladiana sono stati ampiamente sovra-utilizzati, con eventi in alcuni casi anche molto impattanti, con installazioni che mettevano a rischio i beni architettonici e impedivano la fruibilità degli spazi per cittadini e turisti. Per questa amministrazione il “centro del centro” è stato considerato una sorta di “fortino”, entro cui richiudersi, dimenticando così i quartieri e le periferie che sono sempre più stati dimenticati e abbandonati. Non sono per quanto riguarda l’organizzazione di eventi, ma anche per l’attenzione alle piccole attività commerciali, la valorizzazione di parchi e piazze, la sicurezza, il contrasto all’inquinamento e al traffico.

Se il Sindaco sfida la Soprintendenza chiedendo più eventi in Basilica, noi sfidiamo il Sindaco chiedendo più eventi, più attenzione, più cura nei quartieri. La vera sfida non è sovra-utilizzare il cuore della città, con tutti i rischi connessi, ma far rifiorire le periferie. Perché, Sindaco, la città è molto più grande, bella, vitale e preziosa di quello che evidentemente lei riesce a cogliere.

 

I consiglieri comunali del gruppo “per una grande Vicenza”

Cristiano Spiller, Alessandra Marobin, Raffaele Colombara, Otello Dalla Rosa