Legge sui caregiver prioritaria per la Regione Veneto? Cunegato (Avs): “Bene, basta che non sia un’operazione di socialwashing”

La risposta di Lanzarin: "Conosco bene le sfide da affrontare". Dalla Consigliera Sonia Brescacin (Gruppo Misto) apprezzamento per il sì del Consiglio dei Ministri al Progetto di Legge per la tutela e la valorizzazione dei cargiver

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caregiver veneto

Carlo Cunegato, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, non nasconde il suo scetticismo riguardo l’impegno annunciato dalla Regione Veneto in tema di caregiver, in particolare le dichiarazioni della presidente della commissione sanità, Manuela Lanzarin, la quale ha definito prioritario approvare la legge regionale sui caregiver. Una buona notizia, sostiene il consigliere, purché non sia un’operazione di ‘socialwashing’: “i caregiver chiedono un riconoscimento, ma prima ancora hanno bisogno dei servizi fondamentali che la destra veneta ha ridotto”. Secondo l’esponente AVS poi è “bizzarro” che una priorità del centro destra parta da una proposta di legge del centrosinistra. Sarà comunque importante lavorare in commissione, continua, perché la figura del caregiver sia riconosciuta, con momenti di formazione negli Ats e il sostegno anche psicologico contro il rischio di burnout. “Vigileremo e lavoreremo in commissione perché la legge non sia una operazione di facciata e ottenga dei finanziamenti adeguati”.

assistenti di quartiere Veneto
Carlo Cunegato, consigliere regionale del Veneto (Avs)

Quello che preoccupa Cunegato è che la priorità ai caregiver riveli scarsa consapevolezza della crisi del sistema sanitario veneto: “Siamo la seconda peggior regione per pazienti per medico di base e per spesa pro-capite in salute mentale. Diecimila anziani attendono un posto in casa di riposo di cui avrebbero diritto. Lo studio diramato ieri da Anaao Assomed ci rivela che dal 2013 al 2023 in Veneto abbiamo perso 54 direttori di struttura complessa, l’8%, e addirittura il 49,64% di struttura semplice.”

Il timore del consigliere AVS è che l’attenzione ai caregiver possa diventare un parafulmine per occultare il declino, o a volte il collasso, di alcuni servizi. “Nel nostro territorio, per esempio – sottolinea – neuropsichiatria infantile aveva 6 neuropsichiatri e adesso ne ha due. Per una certificazione ci vogliono due anni. I consultori sono prosciugati. Nell’Altovicentino 10 anni fa l’ULSS gestiva un servizio a Schio e uno a Thiene che si occupavano di interventi sociosanitari e assistenziali per le persone con disabilità. Ora ce n’è uno solo a Thiene e complessivamente il personale si è dimezzato”.

Insomma, la priorità – conclude Cunegato – deve essere “rafforzare quei servizi essenziali, che garantiscono diritti inviolabili, che il governo della destra veneta ha contribuito a indebolire, favorendo un processo di privatizzazione che mina il principio dell’universalità previsto dalla Costituzione”.

La risposta di Lanzarin: “Sono consapevole delle sfide da affrontare”

La consigliera Manuela Lanzarin (Lega-Liga Veneta), presidente della Quinta Commissione 

Non si è fatta attendere la risposta della consigliera regionale Manuela Lanzarin (Lega – Liga Veneta), neopresidente della Quinta Commissione, che in una nota replica a Cunegato ribadendo l’intenzione di calendarizzare al più presto la legge regionale sui caregiver, come già annunciato dal Presidente Alberto Stefani. “Uno dei primi impegni assunti in questa nuova legislatura – sottolinea Lanzarin – è sicuramente quello relativo ai caregiver. Sull’argomento è appena stato approvato a Roma il relativo Ddl ed inizierà di conseguenza l’iter parlamentare. Il lavoro della commissione sarà quello di tener conto di tutti i testi presentati su questa materia e sul nuovo Ddl nazionale per varare una norma che dia dignità e il riconoscimento delle tante persone che assistono e curano i propri familiari”.

Quanto alle criticità della sanità veneta, conclude Lanzarin “Rassicuro il consigliere regionale Cunegato di conoscere molto bene quali sono oggi le varie questioni e le sfide da affrontare, che saranno oggetto di proposte all’interno della Quinta Commissione”.

Per i cargiver 257 milioni dal Governo. Brescacin (gruppo Misto): “Un passo importante nella direzione del mio progetto di legge”

Sonia Brescacin
Sonia Brescacin, consigliere regionale del Veneto (Gruppo Misto)

Nel frattempo, sempre a proposito di caregiver, la consigliera regionale del gruppo Misto, Sonia Brescacin ha commentato positivamente l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un Disegno di legge per il riconoscimento e tutela del caregiver. Il testo ora farà il suo percorso ma “la notizia più importante è che sono stati messi in campo 257 milioni di euro annui”.

Secondo la consigliera si tratta di una norma strategica per il riconoscimento della dignità delle numerose persone che amano e che si dedicano alla cura. “Questa iniziativa del Governo va quindi nella giusta direzione su un tema che ho sempre sentito e seguito con estrema attenzione. Già nella scorsa legislatura – ha ricordato Brescacin, che lo scorso marzo aveva presentato un progetto di legge sul tema – da Presidente della Commissione sanità, avevo infatti posto l’attenzione a più riprese sull’importanza e la necessità di questo tema. Prendersi cura di chi si prende cura degli altri, infatti, è la forma più alta di amore. Ed è per questo che, in continuità con quanto ho già portato avanti, continuerò anche per il prossimo futuro a seguire e portare avanti qualsiasi iniziativa legislativa che, sul solco dello stanziamento del Governo, sostiene questo tema così importante”.