Licenziamenti Comune di Vicenza, Turetta (Cub): “Aumento notevole dei casi. Vogliamo vederci chiaro” e chiede i dati alla Dg Cavalieri

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Dopo aver assistito tre lavoratrici del settore Istruzione del Comune di Vicenza il Cub vuole vederci chiaro sui licenziamenti. La rappresentanza cittadina della Confederazione Unitaria di Base parla di un fenomeno allarmante, mai registrato in precedenza con questa intensità in termini di procedimenti disciplinari e licenziamenti.

Maria Teresa Turetta del CUB Vicenza, nei giorni scorsi, ha incontrato Stefania Di Cindio, segretario generale del Comune di Vicenza e scritto una mail al direttore generale Michela Cavalieri per avere una statistica sul numero di procedimenti disciplinari e di licenziamenti riferito agli ultimi tre anni. “Tali dati – sostiene Turetta – ci servono per capire il fenomeno al fine di scongiurare abusi o situazioni patologiche non certamente imputabili ai lavoratori”.

Nella missiva, il Cub sottolinea la preoccupazione dovuta “ad un aumento esponenziale di contestazioni disciplinari avviati dall’ufficio Procedimenti disciplinari“, ravvisando un aumento dei casi soprattutto nel settore Istruzione.

Turetta aggiunge “Ho espresso le mie perplessità al segretario generale Stefania Di Cindio sui presupposti che preludono l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di un dipendente. Presupposti che a nostro giudizio sono carenti, superficiali o addirittura assenti”.

Questi i dati che il sindacato chiede: numero dei procedimenti disciplinari avviati dall’ufficio da gennaio 2021 fino a febbraio 2024, suddiviso per anno, e per macro settori.
E ancora, dato numerico mensile di procedimenti disciplinari estrapolato per il settore istruzione (nidi, scuole d’infanzia e cucine centrali) negli ultimi 12 mesi, da marzo 2023 a febbraio 2024.

“Chiediamo inoltre – scrive il Cub Vicenza alla Cavalieri – il dato numerico, suddiviso per ciascun anno, dei licenziamenti di dipendenti avvenuti durante il periodo di prova, o per motivi disciplinari, dal mese di gennaio 2021 al 29 febbraio 2024 suddivisi per macro settori dei dipendenti licenziati.

Ciò – viene specificato – alla luce del fatto che da ottobre 2023 ad oggi nel solo settore istruzione abbiamo assistito tre lavoratrici licenziate. Un fenomeno mai visto prima. Grazie al nostro intervento due di queste sono state reintegrate in servizio mentre la situazione della terza la stiamo affrontando in questi giorni. Vista la gravità di quanto sopra riportato si resta in attesa di cortese sollecito riscontro”, conclude la lettera del sindacato.