Liliana Segre attaccata da Elena Basile, le reazioni al senato. Zanettin: “Dichiarazioni ingiuriose”. Famiglia pronta alla querela. Lei: “Travisamenti giornalistici”

298
liliana segre

Arriva nell’Aula del Senato il caso del video contro Liliana Segre pubblicato sui social dall’ex ambasciatrice Elena Basile, che accusa la senatrice a vita di tormentarsi “solo dal pensiero dei bambini ebrei”. Il video risale allo scorso 31 gennaio, e il senso dell’autrice è di “allargare” il tormento anche ad altri giovani vite vittime delle guerre, come nel caso dei Palestinesi.

Tra i primi a esprimersi con toni critici per quelle che sono state ampiamente bollate come accuse ingiuriose, il senatore vicentino Pier Antonio Zanettin, capogruppo di Forza
Italia in Commissione politiche Ue di Palazzo Madama.

“In Commissione per le politiche europee del Senato – ha detto -, ho espresso a nome di Forza Italia la solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre per le dichiarazioni ingiuriose che le sono state rivolte da Elena Basile. La senatrice Segre è un fulgido esempio di tolleranza, equilibrio e saggezza e non merita certamente accuse tanto gravi quanto inconsistenti”.

Francesco Verducci, senatore del Pd, ha espresso “lo sdegno di tutti i cittadini italiani per l’offesa alla senatrice, al suo sentimento, alla sua etica, al suo comportamento testimoniato con il suo insegnamento ai giovani. Non c’è niente di più falso in quelle affermazioni”, ha aggiunto il parlamentare dem.

Anche Giulio Terzi di Sant’Agata, senatore di Fratelli d’Italia, è intervenuto sulla vicenda. “Siamo indignati per le cose dette contro un esempio straordinario di senso morale e di dedizione per la conoscenza” della Shoah. La commissione Politiche Ue, ha
detto ancora Terzi, questa mattina ha espresso all’unanimità “partrcipazione, affetto e ammirazione per la senatrice a vita, per il coraggio che dimostra nell’affermare la dignità degli esseri umani e degli italiani, che sono consapevoli di quello che è accaduto e che non deve più accadere”.

Secondo la leghista Daisy Pirovano, le dichiarazioni dell’ex ambasciatrice “sono di una gravitaà assoluta, dal punto di vista umano e storico”.

“Farneticazioni che si commentano da sole”, ha scandito il capogruppo di M5s, Stefano Patuanelli. Al dibattito sono intervenuti anche Tino Magni di Avs e Raffaella Paita di Iv, compagna di partito di Enrico Borghi che in una nota bolla gli insulti come “umanamente inaccettabili ed eticamente rivoltanti”.

“Mi associo ai giusti argomenti e alle parole che sono emerse in maniera unanime da tutti i gruppi”, ha detto al termine degli interventi il presidente del Senato, Ignazio La
Russa, che ha inviato un abbraccio la senatrice ed espresso l’auspicio di vederla “presto qui in Aula”.

Luciano Belli Paci, il figlio di Liliana Segre, ha fatto sapere tramite l’Ansa di aver scritto alla Basile: “Tolga di mezzo questa cosa, che è falsa, si scusi, altrimenti la dobbiamo querelare. Non mi ha risposto, quindi domani penso che provvederemo per la querela”.

La diretta interessata, a trada notte ieri, ha pubblicato sul suo Faceboook un post nel quale, cirticando uno dei tanti articoli sul caso, scrive: “La senatrice Segre purtroppo deve avere avuto un altro eccellente giornalista che ha travisato il suo pensiero facendole dichiarare mentre era in corso il massacro di bambini a Gaza che lei non riusciva a dormire perché pensava ai bambini ebrei morti il 7 ottobre. Dopo aver letto questa faziosa e propagandistica intervista ho rilasciato un video in cui esprimevo il mio addolorato stupore.

Sarei veramente felice – ha aggiunto la Basile – se la Senatrice smentisse questa stampa faziosa. Ho stima della Senatrice Segre e sono convinta che la sua indignazione andrebbe rivolta verso chi travisa il suo pensiero. Sono sicura che la Senatrice ha a cuore i bimbi ebrei come quelli di Gaza. E non vedo l’ora di leggere una sua dichiarazione in questo senso che contribuirebbe al bene comune e farebbe vergognare i pennivendoli venduti. Forza Senatrice. Combattiamo la stessa battaglia contro l’odio e le falsità”, ha concluso l’ex ambasciatrice.