Lonquich suona e dirige per l’ultimo concerto della stagione della OTO al Teatro Comunale di Vicenza

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Alexander Lonquich, direttore della OTO
Alexander Lonquich, direttore della OTO

La stagione sinfonica 2023-2024 del Teatro Comunale di Vicenza si concluderà lunedì 27 maggio nella Sala maggiore del teatro cittadino con un concerto della OTO, l’Orchestra del Teatro Olimpico diretta dal maestro Alexander Lonquich, che per l’occasione farà anche il pianista.

Lonquich suona e dirige

La prima parte della serata è incentrata sul musicista ceco Erwin Schulhoff, attivo negli anni Venti e Trenta del Novecento e morto precocemente nel 1942 in un campo di prigionia tedesco. Schulhoff fu un pupillo di Dvořák e inizialmente si ispirò ai grandi autori del passato, ma anche a Max Reger e a Debussy. Dopo aver combattuto con l’esercito austro-ungarico durante la Grande Guerra, abbracciò le avanguardie del dadaismo, del surrealismo e del jazz, il cui lessico entrò prepotentemente nelle sue composizioni. Successivamente divenne un convinto sostenitore del realismo socialista approfondendo il rapporto fra musica e rivoluzione soprattutto attraverso la scrittura sinfonica. La musica di Schulhoff fu bandita dal regime nazista perché le sue opere erano considerate “degenerate”, e questo ha contribuito, anche se non fu la sola causa, a farlo dimenticare per lungo tempo, finché una serie di registrazioni discografiche del grande violinista Gidon Kremer, negli anni Ottanta, lo riportò all’attenzione di musicisti e di appassionati. Alexander Lonquich e la OTO proporranno la sua giovanile Serenata Op. 18 datata 1914 e a seguire il Doppio Concerto del 1927 per flauto e pianoforte – con Lonquich al pianoforte e Irena Kavčič al flauto – con l’accompagnamento di orchestra d’archi e due corni.

Nella seconda parte del concerto l’Orchestra del Teatro Olimpico eseguirà la Serenata per orchestra in Re maggiore n. 1 Op. 11 di Johannes Brahms, corposo e raffinato lavoro in sei movimenti che il giovane autore amburghese diede alle stampe nel 1860.

Alexander Lonquich, una delle personalità musicali più in vista dei nostri giorni, il prossimo anno festeggerà i dieci anni come Direttore Principale della OTO, incarico che ha svolto con grande entusiasmo sia per la gioia di contribuire alla formazione delle nuove generazioni di musicisti, sia per il forte legame che ha con Vicenza. Nel frattempo la sua felice carriera di pianista e di direttore sui principali palcoscenici europei non ha conosciuto sosta.

La flautista Irena Cavčič

Primo flauto solista dell’Orchestra della Radio Slovena, Irena Cavčič si esibisce con successo anche come solista e Prima parte con varie orchestre europee. Notevole anche il suo impegno con vari gruppi cameristici.

Dopo la conclusione della stagione sinfonica al Comunale di Vicenza, l’Orchestra del Teatro Olimpico sarà impegnata nell’ormai tradizionale serie estiva dei “Notturni”: sette concerti al Chiostro della Chiesa di San Lorenzo – dal 7 giugno al 2 agosto – nei quali i tutor e i giovani maestri d’orchestra della OTO si esibiranno all’aperto in varie formazioni da camera.

Prendendo spunto dalla musica “proibita” di Schulhoff, prima del concerto – alle ore 20 nel foyer del Teatro Comunale – l’Associazione Ardea propone un incontro dal titolo “Arte degenerata: Hitler contro le avanguardie tra censura e denigrazione”. Elena Marzola illustrerà il fenomeno della messa al bando delle opere degli artisti e degli intellettuali più innovativi dell’epoca perpetrata dal regime nazista negli anni Trenta.

Il concerto inizia alle 20:45. I biglietti si possono acquistare sul circuito online del Teatro Comunale (www.tcvi.it) e alla sede della OTO in Vicolo Cieco Retrone (0444 326598).