Il punto in… Più. Lr Vicenza, timidi segnali di risveglio. Ma vanta la peggiore difesa. Venete in difficoltà

62
Il Punto in... Piu: Benevento-Lr Vicenza
Il Punto in... Piu: Benevento-Lr Vicenza
Sono 15 i gol subiti dal Lr Vicenza in 7 gare (più di 2 a partita) e la porta non è mai rimasta inviolata. Terzo ko di fila per il Padova, il Verona non decolla

Lr Vicenza e Venete in difficoltà

Un pareggio in rimonta dallo 0-2 che non cambia la situazione in classifica, considerato il quartultimo posto che in questo momento obbligherebbe il Lr Vicenza a disputare lo spareggio salvezza. Ma che potrebbe servire, questa la speranza della tifoseria, per dare una scossa, forse utile per invertire il trend negativo. E per garantire maggiore consapevolezza nei propri mezzi di un gruppo estremamente solido e coeso nella cavalcata che ha portato alla promozione in serie B, ma che in questo inizio di stagione appare un lontano ricordo.
RETROGUARDIA SOTTO ESAME. Il punto conquistato a Benevento è servito per tornare a fare punti dopo le due sconfitte nel derby con il Verona e in casa contro il Pisa, ma non ha cancellato i dubbi sotto il profilo del gioco e dell’atteggiamento in campo, in virtù di un primo tempo molto deludente, anche se poi è piaciuta la rimonta nella ripresa. Anche la settima gara di campionato ha evidenziato una difesa costantemente in difficoltà, come dimostra un dato statistico allarmante: con 15 reti al passivo (più di 2 a partita) quella biancorossa è diventata la peggior difesa della serie B (assieme alla Sampdoria) con la porta difesa da Gagno che non è mai restata imbattuta e solo una volta ha subìto 1 gol. Scontato dire che per mantenere la categoria sarà indispensabile trovare rimedi, e mister Gallo lo sa bene, a una situazione inattesa per una formazione che nella stagione scorsa ha avuto nella retroguardia il baluardo principale.
VENETE IN DIFFICOLTA’. Continua il momento difficile del calcio veneto, che nella giornata precedente aveva registrato il record negativo di 3 sconfitte su 3. Timidi segnali di ripresa anche per l’Hellas Verona, il cui pareggio al Bentegodi per 2-2, nell’anticipo di venerdì sera contro il Catanzaro e l’ennesima rimonta subìta, tuttavia non è piaciuto al pubblico che a fine match ha fischiato sonoramente i propri beniamini. E poco consola che l’attaccante colombiano Mosquera abbia realizzato la sua terza doppietta consecutiva (la prima ai danni del Lr Vicenza), salendo in vetta alla classifica dei cannonieri a quota 6, senza aver calciato rigori. Fischi di disapprovazione (e anche qualcosa di più …) nei confronti del Padova, messo ko dalla Virtus Entella, anche qui in rimonta: terza sconfitta consecutiva (la seconda di fila all’Euganeo dopo quella contro la Carrarese) e ora risucchiato nelle zone calde. Oggi, all’indomani del match di sabato pomeriggio, la società ha confermato mister Calabro al timone della squadra, ma l’impressione è che sia una fiducia a tempo, con i prossimi impegni decisivi per salvare una panchina che traballa.
LE CURIOSITA’ DELLA GIORNATA. Il dato che balza agli occhi è il ritmo forsennato della capolista Palermo, già grande favorita alla vigilia, anche in virtù di un mercato suntuoso, che vincendo il big-match a Mantova, è salito a 19 punti (frutto di 6 vittorie e il pari ad Avellino), a +6 dalla coppia delle terze, già qualcosa in più di una mini-fuga. Nel settimo turno 4 pareggi (in parità, oltre alle gare di Vicenza ed Hellas, anche Ascoli-Empoli e Cesena-Avellino) e il successo esterno, oltre a quello dell’Euganeo, dell’Arezzo a spese della Sampdoria, ora ultima con il Catanzaro: anche la panchina blucerchiata è fortemente in bilico. Vittorie casalinghe infine per la Carrarese sul Modena, del Pisa ai danni della Cremonese e della Juve Stabia che, battendo il Sudtirol, ha lasciato l’ultimo posto, ma va considerata la penalizzazione di 4 punti decisa della Federazione per non aver prodotto le documentazioni legate alla solidità finanziaria.