
Il 18 ottobre alle 17 il Teatro Astra di Vicenza ospita l’anteprima di “TÈRA de mare, de laghi e de monti”, nuovo progetto di Luca Bassanese tra canzone, racconto e immagini. L’album uscirà il 21 ottobre, in concomitanza con WOMEX a Las Palmas.
Luca Bassanese TÈRA arriva sul palco del Teatro Astra di Vicenza come uno spettacolo di teatro-canzone interamente costruito attorno alla lingua veneta. La data del 18 ottobre, con inizio alle 17, anticipa di tre giorni la pubblicazione dell’album “TÈRA de mare, de laghi e de monti” e propone al pubblico un racconto nel quale musica, parole e immagini attraversano paesaggi, memoria e migrazioni.
Accanto a Bassanese ci saranno Stefano Florio, responsabile della direzione e impegnato anche agli strumenti a corda, ai cori e al suono, ed Elodie Lebigre. I testi saranno accompagnati da traduzioni in italiano e inglese, così da mantenere la forza espressiva del veneto senza chiudere lo spettacolo a chi non conosce la lingua. Il progetto guarda infatti a una dimensione internazionale, confermata dall’uscita durante WOMEX, il principale appuntamento mondiale dedicato alle musiche dal mondo.
Luca Bassanese TÈRA, radici locali e sguardo internazionale
Il titolo richiama una terra plurale, fatta di mare, laghi e montagne, e mette insieme luoghi reali e memoria collettiva. Le canzoni non trattano il dialetto come elemento nostalgico, ma come una lingua viva capace di raccontare partenze, ritorni, lavoro e rapporto con l’ambiente. Le immagini sceniche completano questa trama, trasformando il concerto in una narrazione teatrale.
Per l’artista vicentino è un nuovo passaggio di un percorso che ha spesso unito musica popolare e impegno civile. ViPiù aveva già seguito il concerto di Luca Bassanese trasmesso da Radio Rai 3, segno della diffusione nazionale raggiunta dal suo repertorio.
I biglietti per l’anteprima costano 15 euro, con ridotto a 8 euro. L’appuntamento vicentino offre la prima occasione per ascoltare dal vivo il nuovo lavoro prima della sua diffusione discografica. Con Luca Bassanese TÈRA, la lingua del territorio diventa così il punto di partenza per un dialogo che supera i confini locali.






































