Regione Veneto, Luca Marchesi è il nuovo segretario generale della Programmazione

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Luca Marchesi

Luca Marchesi è il nuovo segretario generale della Programmazione della Regione Veneto. La nomina accompagna l’uscita per pensionamento di Maurizio Gasparin, al quale è stata chiesta una collaborazione gratuita su alcuni dossier strategici.

La Giunta regionale ha affidato a Luca Marchesi l’incarico di segretario generale della Programmazione, una delle funzioni centrali nel coordinamento amministrativo e nelle scelte strategiche dell’ente. Marchesi guidava finora l’Area Tutela e sviluppo del territorio e porta nel nuovo ruolo un’esperienza maturata sui dossier ambientali e sulla pianificazione regionale. Le informazioni istituzionali sono disponibili sul portale della Regione del Veneto.

La nomina segue il pensionamento di Maurizio Gasparin. La Regione ha comunicato di voler continuare ad avvalersi della sua esperienza attraverso una collaborazione a titolo gratuito, concentrata su autonomia differenziata, eredità dei Giochi olimpici e paralimpici e altri affari strategici. Il passaggio di consegne riguarda quindi sia l’ordinaria macchina della programmazione sia pratiche che attraverseranno più assessorati e livelli istituzionali.

Luca Marchesi alla guida della programmazione regionale

Il segretario generale della Programmazione assicura il raccordo tra indirizzo politico, strutture tecniche e strumenti finanziari. La funzione comprende il coordinamento di piani e programmi, la verifica delle priorità e il presidio di interventi che richiedono continuità nel tempo. Per Luca Marchesi il nuovo incarico rappresenta dunque un ampliamento delle responsabilità rispetto alla precedente direzione dell’area territoriale.

Il suo nome era già noto nel dibattito veneto sui temi ambientali e amministrativi: ViPiù aveva seguito in passato anche le polemiche politiche legate alla gestione di Arpav e al ruolo di Marchesi. Il nuovo incarico lo colloca ora al vertice della struttura chiamata a dare coerenza alle principali politiche regionali.

La collaborazione richiesta a Gasparin punta invece a non disperdere conoscenze accumulate su percorsi ancora aperti. Fra questi spiccano l’attuazione dell’autonomia e la gestione dell’eredità materiale e organizzativa dei Giochi, ambiti nei quali la Regione dovrà coordinarsi con Governo, enti locali e soggetti attuatori.