Mancano 4 primari al San Bortolo. Cunegato (AVS) interroga la Regione: “Stefani e Gerosa lo sanno? E che cosa intendono fare?”

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Ospedale San Bortolo Vicenza aggressioni a personale sanitario, Luisetto, bene interventi annunciati in regione ma ora si passi ai fatti parto gemellare podalico chirurgia vascolare malore ciclista sovizzo profilassi bronchioliti ospedali vicentini diana canevarolo allattamento primari

All’Ospedale San Bortolo di Vicenza mancano 4 primari, che aspetta la Regione a intervenire? Non usa mezze parole il Consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra Carlo Cunegato nel chiamare in causa il presidente del Veneto Alberto Stefani e l’assessore alla Sanità Gino Gerosa sulla situazione dell’Ospedale di Vicenza, caso eclatante di una sanità che deve risolvere problemi che, sottolinea Cunegato, sembrano passare inosservati: “Mentre il Presidente Stefani parla di ‘assistenti di quartiere’ e l’Assessore Gerosa di ‘ospedale liquido’ – sono le parole dell’esponente AVS – ci sono dei problemi sostanziali e profondi che vengono occultati, rimossi.” Cunegato fa riferimento proprio al personale sanitario, da cui dipende la qualità del servizio, e alle criticità che le professioni sanitarie stanno affrontando nel Veneto con abbandono della professione, passaggio a strutture private o emigrazione all’estero o in regioni limitrofe, in particolare Emilia-Romagna e Lombardia. “La situazione all’ospedale di Vicenza, ospedale HUB che deve gestire patologie complesse, integrato in una rete con centri periferici per fornire un’assistenza sanitaria coordinata, efficiente e capillare, è un esempio lampante e preoccupante di queste criticità e della miopia nell’affrontare in maniera prioritaria le questioni impellenti.”

assistenti di quartiere Veneto
Carlo Cunegato, consigliere regionale Veneto (Avs)

Come detto, al San Bortolo mancano 4 primari in reparti cruciali e Cunegato analizza così la situazione: “La Chirurgia Generale con 17 chirurghi, ha 41 posti letto, esegue oltre di 2000 interventi chirurgici ed oltre 10000 prestazioni ambulatoriali l’anno. Il primario è andato in pensione a settembre, e lo si sapeva almeno da inizio 2025 che se ne sarebbe andato, eppure ad ora non è ancora stato bandito un concorso per un nuovo primariato. Il 31 dicembre è andato in pensione anche il sostituto ‘facente funzione’, e al 9 gennaio ci risulta non sia stato ancora dato un incarico ufficiale ad uno dei medici dell’equipe. Un reparto con 17 medici non può rimanere senza primario così a lungo. Il primario è una persona di riferimento, una guida autorevole, deve coordinare, può progettare, il facente funzione ha un incarico a termine e ha un potere limitato anche nei confronti della direzione ospedaliera.”

Simile la situazione per i reparti di Urologia ed Oncologia, privi di un primario di ruolo da circa 2 anni, nel caso dell’urologia con un concorso che era stato bandito ma poi non è stato portato a conclusione. Infine Ortopedia, reparto con 60 posti letto, che lavora quotidianamente su traumi e patologie croniche con migliaia di interventi chirurgici l’anno, si trova da 7 mesi senza un primario di ruolo e senza che sia stato, ad oggi, indetto un concorso. “Questa situazione – sottolinea il consigliere AVS – è molto più che un’anomalia e non vorremmo costituisse un contesto ospedaliero di aumentato rischio clinico e ridotta capacità di presa in carico e cura, perché la mancanza di un primario per lungo tempo può portare ad una riduzione delle possibilità sia qualitativa che quantitativa delle prestazioni.”

Una situazione vergognosa, denuncia Cunegato: “Speriamo che non sia l’agenda politica regionale a condizionare il diritto alle cure e la qualità di servizi essenziali. Non si possono congelare dei concorsi fondamentali perché prima si aspettano le elezioni, poi si attende la nomina dell’assessore, infine si aspetta la nomina dei nuovi direttori generali: se così fosse, sarebbe gravissimo. I diritti dei cittadini non possono essere sospesi per questioni di potere, che dipendono dai tempi della politica. I concorsi devono esserci sempre perché gli ospedali hanno sempre un Direttore generale e la Regione ha sempre un Presidente, un Assessore e un Direttore generale della Sanità.”

Sulla questione Carlo Cunegato ha depositato un’interrogazione in Regione sul tema: “Chiedo al Presidente Stefani e all’Assessore Gerosa se sono almeno a conoscenza della gravità della situazione e come intendono intervenire nella maniera più veloce possibile per porre rimedio a questa situazione che ci preoccupa veramente molto.”