Vicenza, ieri sera la protesta davanti alla Caserma Ederle: “Giù le mani dal Venezuela”

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manifestazione Venezuela Vicenza

Il piazzale antistante la base Usa Ederle in viale della Pace è diventato ieri sera, lunedì 5 gennaio 2026, l’epicentro di una tesa mobilitazione contro l’intervento statunitense in Sudamerica.

Al grido di “Giù le mani dal Venezuela”, circa 200 manifestanti si sono riuniti in un sit-in per contestare duramente le recenti operazioni militari di Washington a Caracas e il rapimento del presidente Nicolás Maduro. Una protesta che ha visto convergere nel capoluogo berico attivisti da tutto il Veneto, inquadrata in una mobilitazione nazionale che ha interessato diverse città italiane.

La manifestazione è stata organizzata da una rete composita che ha visto protagonisti Rifondazione Comunista, la rete pacifista locale, il sindacato USB e diverse sigle dell’area antagonista, tra cui il centro sociale Bocciodromo. Nonostante i toni accesi dei volantini, che denunciano il “terrorismo a stelle e strisce“, la serata si è svolta sotto il discreto controllo delle forze dell’ordine senza che si registrassero incidenti.

Curioso e significativo è stato il confronto a distanza con alcuni cittadini venezuelani presenti sul posto: a differenza del blocco dei manifestanti, questo gruppo ha esposto striscioni di ringraziamento verso Trump, esprimendo soddisfazione per la deposizione di Maduro. Una contrapposizione che riflette la profonda spaccatura geopolitica che il caso venezuelano sta generando anche a livello locale.

L’appuntamento vicentino non resterà un caso isolato. Dall’area comunista nazionale (Potere al Popolo, Rete dei Comunisti, Osa e Cambiare Rotta) è già stata proclamata per sabato 10 gennaio 2026 una giornata di mobilitazione generale in tutta Italia. Le piazze torneranno a riempirsi, come già accaduto ieri a Roma sotto l’ambasciata Usa e nei consolati di Milano, Napoli e Genova, per chiedere la liberazione di Maduro e la fine di quella che i manifestanti definiscono un’aggressione “neo-imperialista”.

Dal Venezuela a VicenzaOro: le prossime mobilitazioni

Nel corso degli interventi, i rappresentanti del Bocciodromo hanno colto l’occasione per rilanciare la mobilitazione su altri fronti caldi.

È stata infatti annunciata una nuova giornata di protesta per il prossimo 17 gennaio, in concomitanza con l’apertura della fiera VicenzaOro January.

L’obiettivo dichiarato è contestare la presenza di aziende israeliane all’interno del salone orafo, in segno di protesta contro l’alleanza tra Stati Uniti e Israele.