Europee, gara a chi si sovrappone di più: il Pd in testa con Variati (dimenticato da Renzi) e Moretti (che sconfina a Ferrara)

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europee Manifesti Pd e spazi vuoti
Manifesti Pd e spazi vuoti

La campagna elettorale per le elezioni europee è agli sgoccioli, come la… colla per attaccare i manifesti, sempre meno dato che ormai il duello è a colpi di “bacheca” su Facebook e altri social network, con Matteo Salvini in testa.

“Tanti anni fa – ci ricorda però un nostro lettore, Antonio Veronese, spedendoci alcune foto – prima di internet e TV, i militanti ricoprivano i manifesti degli altri partiti con il proprio, in una “gara” che aveva, come risultato visibile, un pacco di manifesti sovrapposti uno sull’altro e che puntava ad evidenziare il proprio. A Vicenza, con tabelloni elettorali semi inutilizzati, il PD rinverdisce l’antico duello, ricoprendo a turno… i suoi candidati. Per ora siamo alla quarta passata del singolar certame. Attendiamo sviluppi. Le foto sono dell’altro ieri, intanto nuovi incollaggi si sono succeduti…”.

Una gara interna nel Partito Democratico a chi si sovrappone di più già scoppiata un mese fa per le candidature e il “duello” Variati-Moretti. Ora i due vicentini sono protagonisti, insieme al capolista Carlo Calenda, anche di quella per i manifesti, immortalata a Vicenza dal nostro lettore, con Moretti coperta dai due maschi.

L’ex sindaco di Vicenza per tre mandati Achille Variati forse inizia a soffrire di ansia da oblio, dato che a due giorni dal voto l’ex premier Matteo Renzi ha lanciato la volata elettorale ricordando nella sua E-News i sindaci Pd in corsa, senza citare il “cavallo di battaglia” per il Veneto alle europee:

“Ovviamente sono tanti i sindaci bravi – ha scritto Renzi – che si presentano a queste elezioni. Penso innanzitutto alle sfide difficili ma impegnative di amici cui ho “rovinato” la vita: amici che erano in Parlamento e a cui nel 2014 ho amichevolmente suggerito di impegnarsi nelle proprie città, a cominciare da Antonio Decaro a Bari e Matteo Biffoni a Prato. Ma sono tantissimi i sindaci con cui abbiamo collaborato in questi anni che si sottopongono al secondo giudizio degli elettori: penso a Giorgio Gori a Bergamo, a Matteo Ricci a Pesaro. Per loro e per i tantissimi bravi sindaci del PD l’invito al voto viene facile. Pensate che potreste essere anche voi governati da una Raggi. E fermatevi finché siete in tempo!”.

Moretti “copre” Ferrara

Nel frattempo, però, un’altra sostenitrice di Renzi dei bei tempi, dopo essere stata portavoce di Pierluigi Bersani, Alessandra Moretti ha sconfinato con i suoi manifesti anche oltre i confini veneti, facendo imbestialire alcuni cittadini a Ferrara (che, però, fa parte del collegio nord est, quindi appettibile anche per i candidati veneti). Questa la lettera scritta da Daniele Botti:

Carissima Sig.ra Alessandra Moretti,

capisco il fatto che con la storia delle tendine per coprire i crocifissi, lei ci abbia preso gusto a coprire cose che possono “infastidire”.

Ma noi di Ferrara Civica, come d’altronde il povero Gesù Cristo che è di solito appeso per mani e piedi e non può scendere per disturbare le funzioni dei laici, siamo innocui.
Ce ne stiamo lì fermi con il nostro logo, che non sarà bellissimo ma è stato fatto con tanto amore, al fianco di Alan Fabbri Sindaco.

Temo che qualcuno per lei abbia confuso la plancia delle comunali con quella delle europee.

Che non le salti in mente di coprire tutto quello che non le piace, perché di questo passo va a finire che taglia anche il codino al Alan Fabbri proprio adesso che ci abbiamo fatto l’abitudine, e comincia a piacerci.

Cordiali saluti, Daniele.

P.S.
Noi siamo sicuri di essere nel giusto, quello ci sembra proprio il nostro spazio.
Nel caso in cui fosse sicura di essere anche lei nel giusto, non le sembrava più corretto provare a confrontarsi con noi prima di coprirci in buona parte della città.

Attendiamo sue, mentre nel frattempo, rimaniamo oscurati per l’intero weekend, con gli uffici elettorali chiusi.

Un abbraccio.

E buon voto a tutti…