
Parte a Marostica, nel Vicentino, il primo dei 15 cantieri previsti e finanziati dal Ministero con 5.530.000 euro, per riparare i danni da maltempo del 2024 che causarono ben 75 frane.
Lo rende noto il Comune, specificando che vengono avviate le operazioni propedeutiche al primo degli interventi mentre i restanti partiranno in sequenza nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
Il primo cantiere che prende avvio nella giornata odierna riguarda la frana di via Sisemol/Cerini, situata sotto il cimitero di Crosara, con un investimento di 300.000 euro. “Si tratta di un intervento strutturalmente complesso, di grandi dimensioni e fortemente impattante, la cui reale estensione non è immediatamente percepibile né dalla strada sottostante né dall’area soprastante – informano dal municipio -. Proprio per questo, richiede lavorazioni articolate, tempi tecnici adeguati e misure di sicurezza rigorose”.
In giornata verrà posizionato l’impianto semaforico per la gestione del traffico in sicurezza. Per un primo periodo la viabilità funzionerà con questa modalità, ma successivamente si renderà necessaria la chiusura totale della strada nel tratto interessato per consentire l’avanzamento delle opere.
Ad oggi, i fondi ministeriali ricevuti su richiesta del Comune di Marostica e già investiti nel periodo compreso tra il 21 maggio 2024 e il 31 dicembre 2025 comprendono 50.000 euro destinati ai primissimi interventi urgenti di sgombero delle strade effettuati nelle prime quattro ore dall’evento. A questi si aggiungono 80.000 euro erogati al Servizio Forestale per lo sgombero iniziale della frana nel centro di Crosara e 100.000 euro al Consorzio di Bonifica per il rinforzo degli argini del torrente Longhella nel quartiere San Benedetto.
Ulteriori 90.000 euro sono stati assegnati al Genio Civile di Vicenza per lavori di espurgo del Longhella e il rialzo del muro di contenimento nell’area dell’incrocio idraulico tra Longhella, Valletta e Marocalda. Si tratta di un intervento strategico che ha consentito la messa in sicurezza dell’asilo di Ponte Campana, infrastruttura particolarmente sensibile e prioritaria per la comunità.
A queste risorse si aggiungono interventi straordinari finanziati direttamente dal Comune con il proprio bilancio per un investimento complessivo di quasi 700.000 euro. Tali fondi sono stati utilizzati per attività fondamentali quali lo sgombero delle strade in circa 50 siti, il rifacimento delle caditoie, rinforzi murali, l’installazione di nuove griglie di captazione e operazioni di espurgo.
Il sindaco di Marostica, Matteo Mozzo, ha precisato che all’appello mancano ancora una parte delle risorse per la messa in sicurezza idraulica del territorio di pianura, assicurando che l’amministrazione sta lavorando per ottenere gli stanziamenti collaborando costantemente tra i vari enti coinvolti.








































