
A Marostica, nel corso di una conferenza stampa, è stato illustrato il progetto “Marosticampus“, che prevede una settimana di alta formazione sul federalismo europeo con studiosi internazionali, studenti e cittadinanza a confronto. L’iniziativa si svolgerà dal 9 al 13 febbraio 2026.
L’iniziativa, inedita per impostazione e respiro scientifico, vede come ente capofila l’associazione culturale Teatris in collaborazione con l’amministrazione comunale, il centro di studi europei Alizé di Roma e il liceo d’arte De Fabris di Nove. Il progetto è sostenuto anche dalla fondazione Cuoa di Altavilla Vicentina.
“Marosticampus rappresenta un’occasione di grande valore per la nostra città” dichiara il sindaco Matteo Mozzo. Secondo il primo cittadino, per una settimana Marostica diventerà un luogo di dialogo europeo capace di mettere in relazione il pensiero accademico internazionale con il territorio e la cittadinanza.
Il vicesindaco Valentino Scomazzon aggiunge che sostenere questo progetto significa investire nella formazione e nei giovani, promuovendo una visione dell’Europa fondata sulla partecipazione e sulla sostenibilità. L’esperienza mette in rete scuole e università, dando alla città una dimensione europea concreta.
Il programma si svilupperà tra il castello inferiore, palazzo Baggio e la chiesetta di San Marco. Ospiterà lezioni e tavole rotonde con studiosi provenienti da istituzioni di prestigio come la London School of Economics, Harvard University, il cnr e la scuola normale superiore di Pisa.
Tra gli appuntamenti di rilievo figura la lecture inaugurale di Daniele Archibugi, economista di fama internazionale. Lunedì 9 febbraio l’esperto aprirà i lavori con un intervento dedicato al tema “Cosmopolitismo e federalismo nell’età della nuova restaurazione”, uno dei punti qualificanti della settimana.
Il calendario proseguirà con approfondimenti sul rapporto tra federalismo ed ecologia, sul manifesto di Ventotene e sulle prospettive dell’Unione europea. Un contributo importante arriverà da Eurac Research di Bolzano, centro di eccellenza sugli studi federalisti, coinvolto in tavole rotonde e attività di role play.
Oltre agli aspetti teorici, sono previsti incontri tra i linguaggi europei e quelli teatrali, insieme a focus sulla gestione del patrimonio artistico. L’obiettivo degli organizzatori è inserire Marostica in un circuito di riflessione europea raramente accessibile su scala locale, aprendo la ricerca alla comunità.




































