Mbappè castiga uno spento Real Madrid. In una parata di stelle decide quella più brillante

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Mbappè e Messi
Mbappè e Messi

Da una parte il Paris Saint-Germain leader della classifica in Ligue 1, dall’altra il Real Madrid capolista della Liga; due squadre al vertice del calcio europeo che il sorteggio ha messo di fronte per giocarsi l’accesso ai quarti di finale di Champions League. Se siamo in un periodo in cui oltre oceano va in scena l’All-Star Game in Nba, nel vecchio continente è andata in scena una partita che per forze in campo può pareggiarne la spettacolarità perché tra Real e Paris quella che scende in campo è una vera e propria parata di stelle. Benzema e Vinicius (39 gol in due) in attacco nei Blancos contro Messi e Mbappè sugli scudi dei francesi; la santissima trinità, come viene definita in Spagna, del centrocampo delle Merengues (Casemiro, Kroos e Modric) opposta al talento e al dinamismo del trio VerrattiParedesPereira dei parigini, o ancora la sfida tra i pali fra Courtois e Donnarumma e ce ne sarebbero altre da annoverare. Insomma, una vera sfida tra pesi massimi quella andata in scena, che vedeva però i due colossi presentarsi all’incontro con stati di forma differenti.

Il Real di Ancelotti in questa stagione doveva superare la difficile separazione dai propri storici baluardi come il capitano Ramos e il suo socio Varane oltre ad aver cambiato guida tecnica, chiudendo il proprio rapporto con Zinedine Zidane e affidandosi all’esperto allenatore italiano Carlo Ancelotti. Pochi ma essenziali gli acquisti estivi; il più importante David Alaba, difensore austriaco acquistato a parametro zero e subito reso il cardine della retroguardia dei madrileni che hanno trovato un’ottima quadra, dimostrandosi la migliore squadra per distacco nei propri confini con la pecca però di qualche inciampo di troppo.

Il Psg di Pochettino invece ha aggiunto alla propria rosa diversi fuoriclasse come il sopracitato Donnarumma, l’ex capitano del Real Ramos, Hakimi, Wijnaldum e dulcis in fundo Lionel Messi. Nonostante un dominio senza eguali in patria il Paris per tutta la stagione non ha mai convinto sul piano del gioco, non riuscendo a tradurre coralmente il grande talento in rosa che spesso è stato una spada di Damocle per i francesi, che si sono spesso trovati avere problemi nel delineare un undici titolare (ad esempio abbiamo l’alternanza tra Navas e Donnarumma in porta); poi la situazione più rumorosa di tutte è quella di un Messi che per la prima volta fuori da Barcellona si è ritrovato spaesato e non pienamente al centro del gioco dei parigini, rendendo poco in ambito nazionale, a fronte di un rendimento internazionale nettamente migliore.

Al fischio d’inizio tutti i dubbi vengono sciolti, il Psg sceglie Donnarumma in porta ed è privo almeno parzialmente del suo numero dieci Neymar, sostituito dall’ex della partita Angel Di Maria; il Real non ha particolari assenze e sceglie Asensio per completare il tridente. La prima frazione di gioco è a senso unico; il Paris Saint-Germain, forse motivato dall’importanza del match, trova una mole di gioco inedita nella stagione corrente e travolge completamente i galacticos che nel corso del primo tempo sono costretti a giocare dietro la linea del pallone messi sotto torchio da Mbappè e compagni. Ed è proprio Mbappè il più pericoloso dei suoi e solo la sfortuna e un’attenta fase difensiva dei centrali del Real, mista ad una grande partecipazione in ripiego del centrocampo e impreziosita dalle parate di Courtois, a negargli la via della rete. La partita è molto accesa sul piano nervoso e fioccano cartellini, ma il match non si sblocca e si va a riposo sullo zero a zero con l’ultima occasione del primo tempo (e anche l’unica del Real nella prima frazione) su calcio d’angolo culminato con un colpo di testa di Casemiro.

Il secondo tempo riprende sulla falsa riga del primo e al 62’ arriva il primo turning point dell’incontro. Mbappè entra in area, ma viene abbattuto fallosamente e sul dischetto si presenta Leo Messi che però, come nel corso della stagione, non è focalizzato e si fa ipnotizzare da un immenso Courtois e si rimane sullo zero a zero. La tensione è palpabile, i minuti passano, ma il risultato non accenna a sbloccarsi; il Paris continua a produrre occasioni senza riuscire a finalizzarle a fronte di un Real Madrid con un baricentro molto basso e intento a mantenere la porta inviolata in vista del ritorno casalingo piuttosto che cercare la via della rete. Entra anche Neymar tra le file dei francesi e con un Messi molto acceso dopo l’errore dal dischetto e un Mbappè in forma smagliante il Psg cerca il gol con grande irruenza, ma la porta di Courtois sembra stregata per i parigini e lo scorrere del cronometro indica che al ritorno si ripartirà da una situazione di equilibrio dopo un pareggio a reti bianche nella gara di andata. Al quarto minuto di recupero per tutti la gara era già finita, ma bisogna prima fare i conti con quello che in questo momento è il migliore al mondo, ed è così che, dopo una giocata di tacco sublime di Neymar, Mbappè salta i difensori del Real con una facilità disarmante e insacca il pallone alle spalle di Courtois infiammando il Parco dei Principi.

Al termine del primo dei due atti tra Psg e Real abbiamo un Psg finalmente consapevole della propria forza e completezza in tutti i reparti e con un prezioso gol di vantaggio; dall’altro lato abbiamo un Real che nei primi 90 minuti è stato impalpabile, giocando nella propria metà campo lasciando il pallone agli avversari e servendo poco gli attaccanti. Il confronto non è ancora concluso e nel calcio non è mai detta l’ultima parola, Benzema e compagni sono una squadra temibile e di primo livello e hanno ancora la partita di ritorno davanti ai propri tifosi per provare a ribaltare le sorti di questo ottavo di finale; di certo però dovranno vedersela con una squadra tra le migliori al mondo che parte da una situazione di vantaggio e che tra le sue fila ha il migliore di tutti al momento, Kylian Mbappè Lottin.


Questo articolo è il frutto della collaborazione tra il giornale Vipiù.it e il Liceo Scientifico, Scienze Applicate, Linguistico e Coreutico “Da Vinci” di Bisceglie (BT) per i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) sotto la guida del prof. Michele Lucivero.

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