Metodo mafioso e indicatori riconoscimento: il resoconto del II° Modulo di Formazione rivolto alla Polizia Locale di Vicenza

- Pubblicità -

Si è tenuto mercoledì 24 gennaio, presso la Sala del Consiglio comunale di Vicenza a Palazzo Trissino, il secondo dei tre moduli del ciclo formativo rivolto al personale della Polizia locale operante nell’ambito territoriale. L’incontro, organizzato con il patrocinio del Comune di Vicenza, è inserito nell’ambito del progetto formativo denominato ?Conoscere le mafie, costruire la legalità2′, promosso dalla Regione del Veneto ed organizzato in collaborazione con Avviso Pubblico.
Nel corso della prima parte della giornata formativa, gli esperti intervenuti in qualità di relatori hanno fornito agli operatori della Polizia Locale gli strumenti conoscitivi relativi alle modalità in cui si manifesta la criminalità organizzata nel Nord Italia, con un particolare focus dedicato alla situazione del Veneto e su come utilizzare dati e informazioni relativi all’attività quotidiana di controllo del territorio, in funzione antiriciclaggio e antiterrorismo. La sessione pomeridiana è stata dedicata ai laboratori in gruppo, nel corso dei quali sono stati esaminati con i relatori degli studi di caso.
“In Veneto le mafie fanno affari negli stessi settori criminali a cui si interessano nel resto d’Italia: dai rifiuti alla contraffazione, passando per il gioco d’azzardo – ha evidenziato Pierluigi Granata, membro dell’Osservatorio Regionale per il contrasto alla criminalità – Le organizzazioni criminali sono attratte dai territori in cui gira il denaro, per questo il pericolo maggiore è rappresentato dalle infiltrazioni nell’economia legale, favorite dalla connivenza di alcuni professionisti, quella che viene definita ?zona grigia’. La presenza mafiosa fa sentire il suo peso distorcendo la concorrenza e minacciando le aziende sane, cuore economico del territorio”.
“Dove esiste un mercato illegale, dove è diffusa l’evasione fiscale, prima o poi arriva un’organizzazione che regolamenta il tutto, a modo suo – ha spiegato Mario Turla, consulente ed esperto di antiriciclaggio – Se questa organizzazione non è lo Stato, a riempire quel vuoto ci penseranno le mafie, con la loro capacità corruttiva e di intimidazione. Le organizzazioni criminali di stampo mafioso hanno successo perché offrono determinati servizi molto richiesti: dalle cosiddette ?aziende cartiere’ che si occupano di riciclaggio, all’occultamento di capitali frutto di evasione fiscale, posti in Paesi a fiscalità agevolata”.
“Indicatori di possibili situazioni sospette, meritevoli di segnalazioni sono riscontrabili in molte azioni quotidiane della Polizia Locale – ha dichiarato Vittorio Ricciardelli, consulente, già Commissario della Polizia Locale di Milano – Una volta a seguito di un banale incidente stradale di una vettura con targa tedesca, guidata da un cittadino straniero, siamo riusciti a risalire fino ad una persona legata al terrorismo internazionale. Questi e altri esempi sono illuminanti perché evidenziano come non sia necessaria un’enorme organizzazione o la dispersione di grandi risorse per fare la differenza, quanto attenzione, competenza e motivazione”.
Il terzo ed ultimo modulo formativo, sulle tecniche investigative ed operative di controllo del territorio, si svolgerà l’8 febbraio 2018 nella stessa sede dei precedenti incontri.
La partecipazione alle giornate formative è gratuita, previa iscrizione da effettuarsi on-line attraverso il sito www.conoscerelemafie.it cliccando l’apposito menù “Calendario e iscrizioni”. Per maggiori informazioni si invita ad inviare una mail al seguente indirizzo: [email protected]

-Pubblicità-