
“Non è trascorsa neanche una settimana dall’inizio del nuovo anno e il Veneto piange già il primo morto sul lavoro del 2026“. Con queste parole Roberto Toigo, segretario della Uil Veneto, commenta il tragico incidente avvenuto nel primo pomeriggio di oggi a Borgoricco, dove un autotrasportatore ha perso la vita all’interno di un’azienda calzaturiera.
Il dramma si è consumato intorno alle 13:20 in via dell’Industria, nel cuore del distretto produttivo del Camposampierese. La vittima, un uomo di 64 anni (65 secondo i dati sindacali), è caduta all’interno di un autocompattatore per la carta mentre era impegnata in alcune operazioni nei pressi del macchinario. Nonostante l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco di Padova e dei sanitari del SUEM 118, le lesioni riportate nel vano di compressione sono risultate fatali e i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
“Pur non conoscendo l’esatta dinamica di quanto accaduto — prosegue Toigo — ci colpisce che si trattasse di una persona di 65 anni, il che presuppone una sicura esperienza. Chiediamo che la sicurezza sul lavoro sia la priorità del 2026 per tutte le parti in causa: istituzioni, aziende, addetti ai controlli, associazioni datoriali e sindacati”.
L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi dei Carabinieri e degli ispettori dello SPISAL, che dovranno chiarire se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza. Si tratta della prima “morte bianca” dell’anno in una regione che, proprio nel 2025, ha pagato un tributo pesantissimo in termini di infortuni mortali. “Facciamo in modo — conclude il segretario Uil — che il nuovo anno non sia funestato da una sequenza drammatica di morti sul lavoro”.

































