
È morto nei giorni scorsi all’età di 74 anni Paolo Polazzo, imprenditore e presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) di Vicenza no, in passato anche per tanti anni vicino alla pallavolo Vicentina del nostro Direttore, allora presidente del club vertice della città. La sua scomparsa priva il territorio berico di un punto di riferimento fondamentale per il mondo del volontariato e della tutela dei diritti.
La liturgia funebre avrà luogo nella chiesa parrocchiale di Araceli (Borgo Scroffa) nella giornata di domani, mercoledì 4 febbraio, alle ore 10,45. Paolo giungerà dall’ospedale San Bortolo e, dopo la cerimonia, riposerà nel Cimitero Maggiore di Vicenza.
Il sindaco Giacomo Possamai ha espresso, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, il cordoglio per la perdita di una figura stimata per il costante impegno civile. “Paolo non è stato solo un imprenditore, ma un uomo profondamente radicato nel tessuto della nostra città”, ha dichiarato il primo cittadino.
Alla guida dell’Anmic, Polazzo ha dedicato anni alla tutela delle persone con disabilità, promuovendo servizi concreti come la creazione di sportelli di assistenza in collaborazione con il Comune. Un impegno che si è rivelato prezioso soprattutto durante i momenti più difficili dell’emergenza sanitaria.
“La sua scomparsa lascia un vuoto profondo”, ha concluso Possamai, sottolineando come l’approccio di Polazzo sia sempre stato orientato alla dignità della persona e alla valorizzazione del volontariato. “Vicenza gli è grata per quanto ha saputo dare: il suo esempio continuerà a ispirare chiunque operi per il bene comune“.

“La scomparsa di Paolo Polazzo mi colpisce particolarmente- dice il direttore Giovanni Coviello- perché poco proprio pochi giorni fa lo avevo incontrato in bella compagnia e insieme avevamo rivissuto per qualche minuto gli anni in cui è stato accanto al club di pallavolo femminile e maschile di riferimento della città. In quell’occasione ci eravamo ripromessi di vederci con calma proprio per rivivere quei momenti di sport e amicizia. Tragico per me è stato sapere dalla figlia Valentina che ci aveva lasciato. Con lui, mio coetaneo, ho condiviso anni felici della mia vita vicentina anche grazie al suo sorriso che sempre lo accompagnava e con il quale continuerà a guardarci da dove sarà in questo momento. Ciao Paolo.”































