Degustazioni vini siciliani: Muscamento, Fischettiwine sul Wine Specialists Journal

901
Muscamento di Fischettiwine, ph. Erika Lumento
Muscamento di Fischettiwine, ph. Erika Lumento

Enotour della Wine Specialists Council in Sicilia presso Fischettiwine per degustare le varietà di Muscamento Etna DOC in versione rosé, rosso e riserva.

Il nostro enotour presso l’Azienda Fischettiwine, di cui la settimana scorsa vi abbiamo parlato nel nostro bollettino della Wine Specialists Council, prosegue con la parte più interessante, cioè con la degustazione di una selezione di vini, Muscamento, che la cantina ci ha messo a diposizione. Si tratta di un percorso personalizzato, durante il quale il turista viene accompagnato in un percorso enogastronomico alla scoperta dei sapori, dei profumi e della storia di quella parte della Sicilia che si trova ai piedi dell’Etna.

Nel percorso messo a disposizione dalla cantina Fischettiwine sono previsti un rosato e due rossi tipici del territorio, accompagnati da salumi e formaggi locali.

Il primo vino in degustazione è un rosé e si chiama Muscamento, che poi è il nome della contrada in cui si trova l’azienda. Il 2019 è l’ultima annata in commercio e le uve per produrre questo rosato Etna DOC sono all’80% Nerello mascalese e al 20% Nerello cappuccio. I vigneti del comparto della DOC si trovano, com’è ovvio, solo nel territorio delineato geograficamente dal disciplinare, cioè nella zona a nordest del cratere del vulcano e in etichetta è ben visibile una cartina del territorio in cui viene coltivato quel tipo di una.

Una interessante caratteristica dell’azienda Fischettiwine, che ne fa una vera Romantic Boutique Winery, come affermano nel sito, è che le bottiglie sono tutte numerate. La bottiglia che andiamo a degustare, ad esempio, è la n. 493 di un totale di 890 prodotte dell’annata 2015.

Muscamento Etna rosé
Muscamento Etna rosé

Muscamento rosé fa tre giorni di macerazione con le bucce, venti giorni in acciaio e infine tre mesi di botte, infatti il colorito è intenso e lievemente aranciato. L’affinamento in botte è subito percepibile nelle note olfattive, caratteristica non facile da riscontrare nei rosati tradizionali e che invece restituisce a Muscamento una complessità e una persistenza peculiare, tipica di un vino con un corpo davvero notevole. Ci viene servito rigorosamente freddo e accompagnato da formaggi locali (provola, pecorino di Linguaglossa), salsiccia, salame di maialino nero dei Nebrodi. Capiamo subito che si tratta di un vino di facile abbinamento al cibo: vanno bene i salumi e i formaggi, ma starebbe bene anche con un pesce grasso come il salmone o altro pesce ricco di sapori.

Muscamento Etna rosso
Muscamento Etna rosso

Il secondo vino è un Muscamento Etna rosso DOC del 2015 e possiamo ritenerci fortunati perché ci riferiscono che le annate 2014 e 2015 sono state le più rappresentative del comprensorio dell’Etna. Il vino fa due anni di invecchiamento in botte (nella versione Riserva il passaggio in botte è di 4 anni), per poi finire con un anno di stabilizzazione in bottiglia. Anche in questo caso si tratta di una produzione da Nerello mascalese e Nerello cappuccio che fa dieci giorni di macerazione per assumere una colorazione davvero particolare. Assaggiandolo è leggero, dal colore brillante con un tannino elegante, equilibrato nell’alcool e persistente con i suoi sentori di ciliegia, pepe, spezie liquirizia, tabacco, per poi, alla fine, lasciare una sensazione tipica della terra di Sicilia, ricca di sapidità e mineralità. Il Muscamento rosso accompagna facilmente il pasto che ci viene fatto degustare, cioè una salsiccia, sempre prodotto tipico di Linguaglossa, di maialino dei Nebrodi, tagliata a coltello su un grande ceppo che rilascia aromi, insieme a due tipi di bruschetta, una semplice con olio e pepe e una con pomodoro e provola.

Il terzo vino della batteria proposto in degustazione da Fischettiwine è un Muscamento Rosso Riserva di cui sono state prodotte solo settecento bottiglie con una vendemmia dedicata. Come anticipato, il vino ha fatto un affinamento di quattro anni in botte, per cui ha un carattere deciso e un corpo strutturato, dovuto alla sua specifica annata, il 2011, ma ha anche tutta l’eleganza del 2015. È necessario prendersi un po’ di tempo per farlo ossigenare, dal momento che, come tutti i grandi eventi, c’è bisogno di generare un’adeguata aspettativa per gustarsi il momento, per cui ha bisogno anche di un’ora o un’ora e mezza per una buona ossigenazione.

È interessante sapere che a partire dal 2013 la bottiglia di tutti i vini del comprensorio dell’Etna è cambiata, infatti ora tutti i produttori e le produttrici della zona usano lo stesso tipo di bottiglia, cioè una borgogna.

Salumi e formaggi di Linguaglossa
Salumi e formaggi di Linguaglossa