Musei civici, Jacopo Bulgarini d’Elci: “il raddoppio degli incassi in quattro anni è per me motivo di orgoglio personale”

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Raddoppiati gli incassi dei Musei civici di Vicenza in quattro anni: se nel 2014, infatti, erano stati staccati biglietti per un ammontare complessivo pari a 623.257 euro, nel 2017 l’incasso totale è stato di 1.256.718 euro, esattamente il 101,6% in più. In mezzo due anni, il 2015 e il 2016, di crescita continua, entrambi con oltre 900 mila euro di incassi (911.847 nel 2015, 984.482 l’anno successivo). Tra il 2016 e il 2017, i biglietti staccati dai Musei civici, nel loro complesso sono stati il 36,5% in più, passando da 240.207 a 327.925.

E’ questo il frutto delle politiche culturali degli ultimi anni volte alla valorizzazione delle sedi museali, in particolare di Palazzo Chiericati, dimora palladiana che mira a diventare un museo di livello europeo grazie al recente riallestimento dell’ala novecentesca e al restauro in corso dell’ala ottocentesca.
Ed è infatti evidente la crescita di presenze al Chiericati nel 2017 quando il numero si è attestato a 77.155 conto le 51.552 del 2016 (poco distante dal 2015 con 49.535).
La crescita ha interessato anche il Teatro Olimpico, da sempre monumento più visitato in città: se nel 2015 i visitatori erano 116.759, nel 2016 124.667, nel 2017 159.657.
Il Museo Naturalistico Archeologico è passato dai 12.244 del 2015 ai 14.924 del 2017: complici dell’aumento possono essere state anche le domeniche di ingresso gratuito promosse ogni seconda settimana del mese, che garantiscono l’ingresso libero anche al Chiericati (fino a ottobre 2017 per tutti, ora per residenti in città e provincia).
La gratuità per tutti i giorni di visita ha certamente inciso sugli ingressi del Museo del Risorgimento e della Resistenza che è passato dai 9.950 visitatori del 2015 ai 18.109 del 2017.
Mentre la chiesa di Santa Corona nel 2017 raggiunge i 58.080 visitatori contro i 47.840 del 2015.

“I nostri musei crescono più dei musei statali che pure hanno ottenuto ottimi risultati – precisa con soddisfazione il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci illustrando i dati -. Si tratta di un esito straordinario, con un raddoppio degli incassi in quattro anni, cosa che mi inorgoglisce e che manifesta la raggiunta maturità del sistema museale, conseguendo così l’obiettivo, indicato nelle linee programmatiche di questa amministrazione, che lasciamo in eredità a chi verrà dopo di noi. 

Per far si che i musei possano offrire sempre di più ai turisti, con la possibilità di aumentarne il numero, ritengo che sarebbe opportuno che gli incassi potessero essere reinvestiti nell’ambito di una gestione autonoma cosa che oggi non avviene perché il denaro rientra nel bilancio generale dell’intero Comune. Ricordo, comunque, che l’attuale gestione ha consentito di coprire le spese per oltre il 70%, risultato che mi rende particolarmente orgoglioso visto che nel panorama italiano si configura come una rarità.”

Prosegue poi il vicesindaco: “Se negli ultimi anni abbiamo cercato di convogliare le risorse per lo sviluppo principalmente di Basilica, Chiericati e parzialmente anche dell’Olimpico, – dove prima della fine del mandato partirà il progetto di storytelling sviluppato da Baricco che sono certo avrà una grande risonanza mediatica – per garantire una maggiore efficacia, ritengo che i prossimi investimenti dovranno riguardare il Museo Naturalistico Archeologico e il Museo del Risorgimento e della Resistenza che necessitano di migliorie.”

Questi dati manifestano l’aumento delle presenze turistiche in città con un trend di crescita annuale pari a circa il 10%, frutto non solo degli interventi sugli spazi museali – accanto a palazzo Chiericati anche la chiesa di Santa Corona ha visto una rinascita dopo il restauro degli interni oltre che del più recente recupero della Cappella del Rosario – ma anche delle proposte di eventi al Teatro Olimpico che hanno saputo attrarre l’attenzione del pubblico non solo italiano ma anche straniero, merito della cura dedicata in particolare agli Spettacoli classici oltre che delle numerose rassegne di musica organizzate da varie associazioni.

La politica di promozione del territorio ha fatto sì che Vicenza fosse sempre più nota al pubblico. Le grandi mostre ospitate in Basilica palladiana, che hanno attratto visitatori per ammirare le opere dei grandi artisti, sono state anche lo strumento per far scoprire al pubblico la città con le sue bellezze. Ora che Vicenza ha ottenuto la notorietà, è in grado di sostenersi con un turismo che desidera scoprire le bellezze architettoniche rinascimentali, non tanto e non solo rivolto alle grandi mostre.
Segnale di questa inversione di tendenza è, come già detto, il dato relativo agli ingressi del 2017, fino al 7 ottobre, data di apertura della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo“, che hanno raggiunto quota 231.451, di poco inferiore ai visitatori dell’intero 2016 (238.603). E’ evidente che nella prima parte dell’anno la città si è alimentata di un turismo non attratto dalle grandi mostre.
Con promozione del territorio si intendono anche tutte quelle iniziative, spesso gestite dal Consorzio Vicenza è, che hanno portato in città troupe televisive e cinematografiche italiane ed estere e che hanno contribuito a portare sul piccolo e grande schermo le immagini della città.

Inoltre la decisione di inglobare nel punto di accoglienza turistica in piazza Matteotti anche la biglietteria si è dimostrato un vero punto di forza: qui i turisti possono trovare tutte le informazioni e gli strumenti utili per conoscere a fondo la città. Inoltre in occasione della mostra su Van Gogh è stato collocato in Basilica un info point dove acquistare alcune tipologie di biglietti.

Si è dedicata, infine, particolare attenzione agli strumenti informativi come la cartellonistica e le brochure, una tra tutte quella multilingue dedicata a Palazzo Chiericati.

Comune di Vicenza